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Il Pd: 'Sovrintendente del
Ponchielli, si scelga chi possa
mantenere alto profilo teatro'

L’avvicendamento è ormai alle porte, il Cda della Fondazione Ponchielli dovrà indicare a breve chi dei cinque candidati selezionati dalla società specializzata di ‘cacciatori di teste’ sarà il prossimo soprintendente. Questi i nomi in lizza per sostituire Angela Cauzzi, giunta a fine mandato: Daniele Abbado, Paolo Gavazzeni, Maurizio Roi, Paolo Petrocelli, Andrea Cigni.
Il Pd provinciale ha espresso una posizione netta al presidente della Fondazione, Gianluca Galimberti. Ce la illustra Vittore Soldo, segretario provinciale del Pd:

“Le personalità che si sono rese disponibili per il ruolo di Sovrintendente al Teatro Ponchielli, rappresentano una grande opportunità per il prosieguo dell’attività”, afferma. “Crediamo sia corretto e opportuno prendere atto che se da parte di profili professionali e artistici di livello così elevato si è manifestato interesse verso la nostra città ed il suo Teatro, è soprattutto grazie a chi ha rivestito questo ruolo nel recente passato, la dottoressa Angela Cauzzi, a cui va il nostro ringraziamento e il ringraziamento della città e del territorio. Non entriamo nella scelta dei profili perché non ci compete. Visto il respiro internazionale di diversi aspiranti, auspichiamo che la scelta cada su chi potrà portare nuova linfa al nostro Teatro, accrescendone ulteriormente il profilo raggiunto in questi anni nel circuito nazionale dei teatri di tradizione, grazie proprio al lavoro della dottoressa Cauzzi.

“Certi che sarà scelto il profilo migliore tra quelli selezionati, in coerenza con l’importante lavoro di implementazione di un nuovo progetto culturale per la città e per il territorio, auspichiamo inoltre, che l’indicazione del nuovo Sovrintendente avvenga in modo unitariamente condiviso: questo farebbe superare le fatiche e le lacerazioni dei mesi scorsi, rappresenterebbe la giusta sintesi dell’importante lavoro di selezione intrapreso e permetterebbe di procedere a passo più spedito nell’obiettivo di aumentare ancora di più il prestigio del nostro Teatro e del sistema culturale cremonese.

“Nel rispetto della reciproca autonomia e dei reciproci ruoli – è la conclusione del Pd – abbiamo affidato al sindaco questa nostra posizione”.

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Commenti
  • Camillo Frangipane

    Scommettiamo che esce il cigno?

    • Abiff

      Ho capito solo ora! Metteranno in cartellone lo “Swan Lake” di Tchaikovsky!

      • KRIZIA..

        Ma volete vedere che con,lo schiaccianoci si schiacceranno le dita da soli ?…

  • Abiff

    Alla prossima puntata!

  • Pittago

    Quasi quasi era meglio il precedente sovrintendente. Per un teatro di provincia e di ultima categoria andava più che bene. Ora con uno di questi nuovi ci saranno sempre più rigoletti e traviate per il piacere dei smarriti.

  • zubin

    Credo sia importante raccontare ai cremonesi il successo riscosso dal regista teatrale toscano presso il Teatro Goldoni, Teatro di Tradizione come il Ponchielli. Consultando il sito del Teatro Goldoni, alla Sezione Progetti Bandi al link Concorsi e Bandi si evince che il candidato toscano non è stato designato come Direttore Artistico e non è stato AMMESSO al colloquio con il Comitato di Indirizzo per la copertura del ruolo di Direttore Amministrativo.
    Per quanto riguarda il candidato contrassegnato con il numero 4) il Manager Culturale consultando la testata giornalistica del Comune di Cagliari “ComuneCagliariNews.it” si legge della sua partecipazione all’Avviso per la Direzione del Lirico cagliaritano, ma non dell’esito positivo, visto che per il ruolo di Sovrintendente è stato scelto altro candidato. Lo stesso esito nel caso della partecipazione all’Avviso per il ruolo di Sovrintendente dell’Orchestra Sinfonica Siciliana.
    Ma sarebbero questi i manager selezionati

  • zubin

    Al Teatro Goldoni di Livorno sono state nominate due Commissioni per la valutazione dei candidati alla direzione artistica e alla direzione amministrativa. Le commissioni, secondo quanto pubblicato in amministrazione trasparente del teatro Goldoni hanno visto la presenza del Sovrintendente del Teatro municipale di Piacenza, del Direttore Generale della Fondazione Toscana Spettacolo e del Direttore Generale del Comune di Livorno. La stessa procedura sarà seguita dal Teatro Verdi di Pisa per la scelta del Direttore Artistico. A Cremona, si affida l’esame delle candidature alla società Egon Zehnder. Che strano, per quale motivo Si è dovuto ricorrere a una società terza? Che esperienza ha questa società nella scelta di curriculum idoneo al ruolo di Sovrintendente? Non vado oltre, non c è bisogno di ricorrere a interpretazioni fiabesche, basta un sano realismo. Da ultimo aggiungo, per evitare letteratura scaligera o meneghina, che con l’avvocato del Teatro alla Scala ci lavoro, perciò…..lascio al lettore o meglio a Galimberti le conclusioni. Alla prossima

  • Gino Testi

    Al di là del curriculum dei candidati, sarebbe interessante capire cosa si intende per “importante lavoro di implementazione di un nuovo progetto culturale per la città e per il territorio”, dal momento che il teatro Ponchielli nella sua storia recente è stato tutto fuorché luogo di cultura viva… Piuttosto, luogo di “morti che parlano e camminano”, con un’idea di cultura stantia e ottocentesca, anni luce lontano dalle pulsioni della realtà. Un teatro mortifero e deprimente, degno di questa città dormiente, di cittadini instradati sin da bambini alla terza età, senza nessun respiro nazionale e internazionale… in cui le musiche sono musica del trapassato, tradendo una sedicente vocazione di “città della musica” che è sempre più solo sulla carta, ostaggio di mine, violini e madrigali. Occorrerebbe aria fresca, arriverà la solita aria mefitica…