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'Le Rsa non reggono più': alla
festa della Fondazione l'allarme
del sindaco Galimberti

Siglato ieri mattina, presso la sede della Fondazione Città di Cremona in piazza Giovanni XXIII, l’Accordo di collaborazione – valevole fino a fine mandato, 2024 – per la gestione del welfare cittadino che vede coinvolti, oltre alla Fondazione, il Comune di Cremona e l’azienda speciale Cremona Solidale. Presenti al tavolo, la Presidente e membri del Cda della Fondazione: Uliana Garoli, Fiorenzo Bassi, Paola Romagnoli, Giancarlo Bosio; il segretario generale Lamberto Ghilardi, il sindaco Gianluca Galimberti e l’assessore alle Politiche Sociali e Fragilità Rosita Viola; la componente del Cda di Cremona Solidale Maria Luisa Rocca.

L’accordo prevede, dal punto di vista degli immobili, l’avvio dei lavori di ristrutturazione, a carico della Fondazione, di un’ala della palazzina storica di via Brescia entro la fine di quest’anno: qui sorgeranno il nuovo Centro Diurno integrato Soldi, il centro diurno Alzheimer, e al primo piano una comunità per anziani di tipo alberghiero con stanze da uno o due letti e in prospettiva anche minialloggi. Insieme agli appartamenti di via XI Febbraio (Casa Raspagliesi), viene dato impulso, ha detto il sindaco Galimberti, “a un modello di welfare innovativo che Cremona porta avanti da tempo. La popolazione sempre più anziana merita ulteriori servizi, perché la risposta residenziale tradizionale delle Rsa non basta più e le badanti non possono essere un alternativa per tutte le famiglie”.

“Servono nuovi servizi anche economicamente sostenibili e che valorizzino le capacità di autonomia dei nostri anziani. Ecco perché creiamo luoghi, sia in via Brescia che in centro città, con appartamenti in cui vivere in modo autonomo, ma protetto, con servizi condivisi, persone come medici, infermieri, assistenti che garantiscano una presenza di assistenza a tutti, con un carico di spesa inferiore sulle famiglie, con possibilità anche di uso di tecnologie per una assistenza sanitaria innovativa. Il nostro compito, come sistema, è quello di proporre soluzioni anche nuove, che valorizzino il più possibile le risorse che anche le persone anziane possono ancora dare alla nostra comunità, e sono tante”.

Preoccupazione è stata espressa per la tenuta delle Rsa: a Cremona Solidale sono riprese le immissioni di nuovi ospiti, ma la capienza totale è stata ridotta in base alle norme di distanziamento. “Fondamentale – ha aggiunto Galimberti –  è la tenuta delle nostre Rsa che in questo momento, con l’emergenza Covid, stanno attraversando una fase difficile. Mi sono sentito anche con il sindaco di Brescia Del Bono, la situazione è simile dovunque: le Rsa non reggono. Due gli ordini di problemi che devono affrontare: la cura delle fragilità e i risvolti occupazionali. Il Comune ha appostato nuove risorse e chiediamo anche alla Regione che aiuti con forza, altrimenti la situazione sarà difficilissima”.

Per garantire la sostenibilità dei lavori (a cui in parte contribuisce la donazione Somenzi), partirà a breve  una campagna di raccolta fondi con lo slogan “Cremona è Solidale”.

La presidente della Fondazione Uliana Garoli ha fatto un breve excurus sui drammatici mesi della pandemia vissuti dalla città: “La Fondazione è la casa di tutti i cremonesi, anche in questo momento così particolare, nel quale siamo stati tutti segnati. La nostra città ha perso una generazione di anziani, ma ha anche messo in moto le sue energie nel miglior modo possibile. La Fondazione in questi mesi ha avuto la sensazione di non riuscire a fare tutto quello che era necessario: abbiamo sostenuto in modo concreto l’ospedale”, ha detto Garoli indicando lo pneumologo Giancarlo Bosio che come noto è stato in prima linea, “e abbiamo dedicato l’annuale Premio Barbieri ai ragazzi di CremonaAiuta. Adesso il nostro impegno è quello di ripensare gli spazi dove si svolge il welfare cittadino per una nuova socialità, a cui non possiamo rinunciare nonostante tutto”.

Oltre all’intervento in via Brescia, l’accordo prevede il potenziamento della rete di servizi nel complesso di via XI Febbraio, con gli alloggi recentemente ristrutturati e tutti affittati a canoni moderati (4 dei quali destinati momentaneamente a rotazione per casi individuati dai servizi sociali) e inseriti nel polmone verde del Giardino comunicante con i servizi delle cooperative del Consorzio Il Sol.co / Civico 81: con la ripresa delle scuole il Giardino è diventato luogo di lezione e ricreazione per la materna e la primaria Sacra Famiglia e la primaria Realdo Colombo.

La mattinata di sabato si è conclusa con l’inaugurazione della mostra di 15 opere – 14 quadri della collezione personale del pittore Giorgio Mori e una terracotta, “Bambina con violoncello”, di Giusy Asnicar – illustrata da Tiziana Cordani, curatrice della Collezione degli Artisti del Novecento della Fondazione, unica in città. La mostra resterà aperta fino all’8 gennaio.

 

 

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