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La mostra delle polemiche
Affiche si aggiudica contributo
di 6000 euro dalla Regione

Era stata al centro della polemica dei partiti di destra (Lega e Fratelli d’Italia in particolare), in quanto a loro dire lesiva dell’immaginario infantile per alcune rappresentazioni cruente, seppure inquadrate in un contesto di fiaba. Oggi la mostra ‘Affiche’ ha ottenuto dalla Regione Lombardia i 6000 euro di contributo richiesto, sulla base del bando “Ri-vivi la Lombardia”, voluto dalla regione per sostenere iniziative e manifestazioni culturali da svolgersi all’aperto nel periodo estate – autunno 2020. La mostra era stata inaugurata con una biciclettata il 4 ottobre ed era costituita da 20 maxi illustrazioni formato cartellone pubblicitario affisse negli spazi delle pubbliche affissioni cittadine. L’illustratrice, Nicoletta Ceccoli, artista nota ed apprezzata, aveva rappresentato in maniera onirica scene che richiamavano il mondo dell’infanzia, mostrando in alcuni casi soggetti inconsueti, come la bimba che tiene in una mano la testa tagliata di un coniglio di peluche e nell’altra un coltello insanguinato.
Tanto era bastato far gridare allo scandalo le opposizioni, con  i consiglieri di Forza Italia che avevano chiesto attraverso un ordine del giorno l’istituzione del Garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Comune, ente che aveva concesso il patrocinio alla mostra. A quelle prime prese di posizione aveva fatto seguito un ampio dibattito tra detrattori e sostenitori dell’iniziativa.
“La censura non può appartenere alle Istituzioni ed è un bene che sia così, sono contenuto che venga valorizzata una associazione del territorio”, commenta oggi l’assessore alla Cultura Luca Burgazzi, in un post su Facebook che annuncia appunto l’aggiudicazione del contributo da parte di un ente amministrato da quegli stessi partiti che avevano attaccato l’evento.

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