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Scuola media, da lunedì 30
seconde e terze tornano
in classe: Istituti pronti

La protesta davanti alla scuola 'Anna Frank'

Da domani, lunedì 30 novembre, si torna a scuola in presenza anche a Cremona. La nuova classificazione di Regione Lombardia in ‘zona arancione’, a seguito dell’ordinanza emessa dal ministro della Salute Roberto Speranza, fa sì che anche le seconde e le terze delle scuole medie potranno tornare a seguire le lezioni in presenza.

L’Istituto Comprensivo ‘Cremona 1’, ad esempio, ha diramato una circolare in cui si stabiliscono le regole per l’accesso degli studenti alla media Campi. I ragazzi dovranno indossare la mascherina, anche quando sono seduti al banco, così come i docenti. Gli ingressi e le uscite delle alunne e degli alunni dai plessi scolastici continueranno ad avvenire in modo scaglionato per classe, in orari diversi, da entrate e uscite differenti, mentre prosegue la sospensione delle attività pratiche di educazione fisica in palestra anche se potranno essere svolte all’aperto, condizioni meteorologiche permettendo. Per le classi ad indirizzo musicale le lezioni individuali di strumento si svolgono in presenza; le lezioni di musica d’insieme, invece, proseguiranno, per via telematica.

“Finalmente si riparte – commenta Barbara Azzali, dirigente scolastico della scuola media ‘Anna Frank’ istituto Comprensivo Cremona4 -, siamo molto contenti ed è inutile negarlo: possiamo tornare alla didattica in presenza
che permette e garantisce la relazione educativa”. Proprio all’Anna Frank, i genitori avevano attuato una protesta pacifica, affiggendo diversi cartelli all’entrata per chiedere il ripristino della didattica in presenza anche per le seconde e le terze: “Una protesta inascoltata, purtroppo, ma fortunatamente i dati lo hanno permesso”. La dirigente sottolinea che verranno adottate le stesse misure pre-sospensione e che la scuola è “assolutamente pronta” a ripartire come prima del blocco, con le stesse misure di prevenzione e allestimento degli spazi, nonostante lo scarso preavviso: “Già venerdì sapevamo che sarebbero stati giorni cruciali, non appena è arrivata l’ordinanza del ministro ho inviato, come i miei colleghi di altri istituti, comunicazione formale ai genitori”.

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