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'Mia madre operata di tumore
ma non riesco a farla vaccinare'
La protesta di una cremonese

AAA Cercasi vaccino: un appello che stanno lanciando molti cremonesi in questo periodo, impossibilitati a prenotare il vaccino, sia dal proprio medico di base sia attraverso gli altri canali disponibili. Una storia come tante quella di J.D., cremonese, che sta cercando invano di far vaccinare la madre, 69enne, paziente cronica con cardiopatia, diabete, nonché un recente intervento di resezione dello stomaco per cancro (subito nel gennaio di quest’anno). “Mia mamma è pluripatologica e la notte deve usare l’ossigeno per respirare, ma per lei sembra impossibile ottenere il vaccino” si lamenta la donna.

Il medico di base le aveva fissato la prenotazione per lunedì 30 novembre, ma due giorni prima è stata contattata “per rimandare in data da destinarsi” racconta con rabbia la figlia. Quando? Neppure il medico lo sa. “A questo punto ho chiamato il numero verde dell’Ats, ma la risposta è stata che ad ora non ci sono disponibilità di date per prenotare il vaccino antinfluenzale a Cremona”. Una situazione assurda, che riguarda una buona fetta della popolazione cremonese: persone che avrebbero diritto al vaccino perché over 65 o per la presenza di patologie. Ma che ad oggi ancora non sono riuscite ad accedervi.

“Finora sono riuscita a fare solo 220 vaccini dei 300 che avevo ordinato a luglio” commenta la dottoressa Sara Zanzottera, medico di base di Castelleone, che già da tempo lamenta la situazione. Soprattutto perché non vi sono ancora certezze sulle date: “Non possiamo più andare a ritirare le dosi in farmacia, e per quelle che ci mancano dobbiamo attendere la seconda settimana di dicembre. Non sappiamo ancora nulla di più e dobbiamo tenere in sospeso i pazienti”. Altri medici hanno già deciso di interrompere la campagna vaccinale, di fronte a una situazione di incertezza incredibile.

“Avrei avuto voglia anch’io di chiudere la campagna, perché la situazione è paradossale, ma i miei pazienti hanno bisogno e sto andando avanti ugualmente, sperando di riuscire a terminare prima di Natale, perché non avrebbe senso vaccinare a gennaio”. Senza contare il disagio della pratica della registrazione, burocraticamente piuttosto complessa e che comporta ulteriore perdite di tempo per i già oberati medici di medicina generale.

Laura Bosio

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