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Sequestrò il bus con i 50 bimbi
della Vailati, il video secretato
di Sy: 'Italiani, fate schifo'

Spunta un video shock di Ousseynou Sy, l’autista senegalese di 47 anni condannato a 24 anni di reclusione per aver dirottato e incendiato, il 20 marzo del 2019 a San Donato Milanese, un autobus con a bordo 50 bambini, due insegnanti e un’operatrice scolastica della scuola media Vailati di Crema. Nel video, che era stato secretato dalle autorità per evitare rischi di emulazione, Sy pronuncia frasi forti:

“Voi italiani mi fate schifo. Nel Mediterraneo i pescatori non pescano più pesci ma pescano esseri umani, bambini devastati dai pescecani, le nostre donne, i nostri uomini valorosi, le nostre mamme che si inabissano urlando”. “Un genocidio sotto gli occhi di tutti. In mare“. Tale lo definisce Sy nella registrazione, che inveisce ancora contro il popolo italiano. “Andate a messa la domenica e chiudete gli occhi davanti ai morti nel Mediterraneo”. Non solo. L’uomo critica ferocemente, assieme all’Italia, tutto l’Occidente, accusato di sfruttare le risorse africane, impedendo la possibilità di impiegare denaro nella sanità. “Fate schifo, figli di p…, fate schifo. Ci state sfruttando, ci state succhiando, ci state massacrando. Brutti figli di p.., perché veniamo da voi, perché bussiamo alle vostre porte? A voi non interessa, a voi basta avere la pancia piena (…) voi vi riempite la pancia con i vostri piatti di pastasciutta al pomodoro a parlare dei migranti senza sapere che quei merdosi di pomodori che state mangiando è stata raccolta con cinquanta gradi all’ombra con ‘sti migranti qua che parlate male di loro. Fate le leggi per salvaguardare le nutrie e chi salva un essere umano in mare viene accusato di favoreggiamento”. E ancora: “L’Italia non è razzista? Cosa ne sapete voi? Siete neri, siete zingari, siete arabi? Se avessi una bacchetta magica vi trasformerei tutti in arabo o nero, poi vedrete”. E poi la chiosa che profetizzava la decisione di mettere in pratica tutto l’odio covato verso gli italiani: “Adesso basta, deve finire. Figli dell’Africa, meglio morire combattendo”. Il recupero del video risalirebbe al giugno 2019, qualche mese dopo il fallito attentato.

Lo scorso 15 luglio la Corte d’assise di Milano aveva emesso sentenza nei confronti di Sy, condannato per sequestro di persona a fini terroristici o eversivi, strage, incendio, lesioni, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Nel frattempo gli avvocati Giovanni Garbagnati e Andrea Germani, i legali di Ousseynou Sy, hanno depositato il ricorso contro la sentenza, ritenendo ci siano alcuni elementi da rivalutare, come ad esempio la riqualificazione del reato, riportandolo a semplice sequestro di persona, e poi la perizia psichiatrica incompleta.

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