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'Vaccinazione? Spero di essere
chiamato tra i primi'. Evelino
Abeni, over 80, spiega perchè

Non ha dubbi Evelino Abeni, soglia degli 80 anni superata da non molto, sull’opportunità di prendere il vaccino antiCovid. Personaggio pubblico, noto per la lunga militanza politica e sindacale ed esperto di musica operistica, autore di sabbi biografici su cantanti quali Modesti, Basiola, Protti, è convinto che fare  la vaccinazione sia un bene e si augura di rientrare nel novero di chi sarà chiamato per primo. “Ho molte patologie e proprio per questo sono molto determinato a farlo. Non temo che ci siano controindicazioni, mi fido di quello che mi dirà il mio medico: il punto qui non sono gli eventuali rischi del vaccino, ma la paura del coronavirus, abbiamo visto cosa provoca”. E se dovesse arrivare in ritardo, come l’antinfluenzale, anche per le categorie più a rischio? “Lo farei lo stesso, quando verrà il momento e mi chiameranno, lo farò”. “Sono agli arresti domiciliari – ironizza Abeni – sto rinunciando alle amicizie ma credo che sia necessario farlo in questo contesto. Quindi, vivo di libri e musica”.

La categoria degli anziani oltre gli 80 anni è considerata tra quelle che prima di altre avranno la possibilità di vaccinarsi, ma non subito. Oggi 4 gennaio si è avviato il piano effettivo di somministrazione massiccia che per ora coinvolge unicamente gli operatori sanitari e sociosanitari, residenti e personale dei presidi residenziali per anziani. Si prevede una capacità di somministrazione iniziale fino a 10.000 dosi al giorno, che potrà essere successivamente incrementata fino a 15.000.

In prima linea oggi all’Asst, la responsabile del Servizio Vaccinazioni dell’ASST Antonella Laiolo: “In questi giorni siamo sottoposti ad un impegno notevole, l’obiettivo è fare tanto in pochissimo tempo per raggiungere la copertura vaccinale fra gli operatori sanitari. La copertura vaccinale, per gli studi fin’ora eseguiti, ha una durata di almeno 9-12 mesi, si raggiunge dopo sette giorni dalla somministrazione della seconda dose, eseguita 21 giorni dopo la prima quindi invitiamo a continuare ad usare la mascherina”.

Il piano vaccinale prevede la divisione degli operatori sanitari in gruppi: 2 per il territorio di Cremona e 1 per il casalasco; per gli operatori del primo gruppo (attivi presso il presidio di Cremona) le prime dosi saranno somministrate fino al 15 gennaio; la seconda dal 25 al 5 febbraio. Il  secondo gruppo, con operatori definiti extra-asst del territorio cremonese (medici di base, pediatri, personale ATS, medici USCA e operatori nelle Croci) sarà vaccinato per la prima dose dal 18  al 22 gennaio; seconda dose dal 8 febbraio al 12 febbraio.

Queste le indicazioni fornite dall’Asst per quando la vaccinazione sarà ampliata ad una platea più vasta

Il vaccino NON può essere somministrato ai seguenti soggetti:
• età < 16 anni
• gravi malattie acute in atto / febbre
• pregresse gravi reazioni allergiche: persone con anamnesi positiva per anafilassi vanno valutate dal proprio curante per l’idoneità a ricevere il vaccino.
• grave reazione allergica alla 1° dose del vaccino
• allergia nota ad una delle componenti del vaccino
• gravidanza
• allattamento
• in via precauzionale, soggetti che hanno ricevuto la vaccinazione anti-influenzale con un intervallo prima o dopo inferiore a 14 giorni.
Il vaccino PUO’ essere somministrato in soggetti:
• con pregressa infezione da COVID-19 (la sua memoria immunitaria viene potenziata), per cui NON è utile alcun test prima della vaccinazione.
• età ≥16 anni
• immunodepressi / immunosoppressi, la risposta al vaccino potrebbe non essere ottimale
• con patologie autoimmuni, malattie croniche (malattie cardiovascolari, diabete, tumori)
• in terapia anti-coagulante / antiaggregante

Secondo la programmazione nazionale, le prossime consegne di gennaio sono previste nelle seguenti giornate: 4 gennaio: (76 vassoi) per un totale di 88.920 dosi;  11 gennaio: (83 vassoi) per un totale di 97.110 dosi; 18 gennaio: (83 vassoi) per un totale di 97.110 dosi; 25 gennaio: (98 vassoi) per un totale di 114.660 dosi
La conferma del numero delle dosi e la tempistica delle consegne viene confermata di volta in volta nel corso delle quotidiane riunioni fra le Regioni e la Struttura Commissariale.

Giuliana Biagi

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