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Tavola della Pace,
visita alla casa natale
di don Primo Mazzolari

Anche quest’anno, grazie all’ospitalità del liutaio Simeone Morassi, è stata possibile la visita alla cascina San Colombano, frazione Boschetto, luogo di nascita di don Primo Mazzolari. L’incontro organizzato dalla Tavola della pace ha visto la partecipazione di una delegazione di soli residenti a Cremona, viste le attuali regole che ci vedono in zona arancione. Sono intervenuti don Antonio Agnelli , Carla Bellani, Marco Pezzoni, Maurizio Mele.

Un ricordo “affettuoso e riconoscente” è stato rivolto a don Giuseppe Giussani che, in tempi difficili e di diffuso conformismo, ha fatto conoscere quasi in solitudine, con tenacia e passione, il messaggio di don Primo Mazzolari come maestro di fede e profeta di pace. Un “messaggio ancora attuale se solo recentemente papa Francesco ha finalmente adottato il ripudio che Mazzolari proponeva verso ogni tipo di guerra, anche se ritenuta ‘giusta’”.

Attuale anche “nella proposta di abolizione di ogni tipo di arma nucleare, visto che solo quest’anno entra in vigore il Trattato di totale proibizione e detenzione delle armi nucleari sostenuto e votato dai Paesi poveri del pianeta, ma non dai Paesi detentori dell’arma atomica e da quelli che la ospitano nei propri hangar come l’Italia”. Anche su questo terreno Mazzolari “è ancora scomodo e in minoranza”.

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