Cronaca
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Nuovo ospedale, la Lega: bene la risposta di Regione, ora focus sui servizi

La Lega cremonese plaude ai previsti investimenti della Regione nelle strutture sanitarie della provincia di Cremona e in particolare all’inserimento nella programmazione pluriennale 2021-2028 del nuovo ospedale di Cremona.
“Regione Lombardia ancora una volta ha risposto con decisioni importanti alle domande dei lombardi e nel caso specifico ai cittadini della nostra provincia in merito ad un settore di assoluta prioritaria” è il commento del coordinatore provinciale della Lega di Cremona, Fabio Grassani.

“In questi giorni, Regione Lombardia ha dato seguito a ciò che aveva annunciato nei mesi precedenti, garantendo gli investimenti dove più necessario. Manifestiamo grande apprezzamento per questa importante decisione, e richiamiamo la posizione che abbiamo condiviso con tutti i sindaci del territorio cremonese; siamo certi che anche dal punto di vista della qualità, dell’appropriatezza e dell’organizzazione dei servizi sanitari e socio sanitari erogati negli ospedali verranno messi in campo tutti gli interventi necessari.

“Non è infatti sufficiente – spiega Grassani – concentrarsi sul solo contenitore ma serve valorizzarne l’identità, facendo dell’Ospedale di Cremona (e dei suoi satelliti territoriali, primo tra tutti l’Ospedale Oglio Po) un punto di riferimento nodale per tutta la bassa Lombardia, ad esempio per la filiera dell’emergenza-urgenza.

Per l’Ospedale di Cremona, ottenere la qualifica di DEA di secondo livello significherebbe proprio quello, oltre a prevedere il ritorno dell’UTIN, problematica particolarmente sentita dal territorio.”

Per quanto riguarda i servizi sanitari e socio sanitari territoriali, “con la riforma in corso della legge regionale 23 del 2015 relativa al sistema socio-sanitario Lombardo, Regione Lombardia saprà garantire la qualità delle prestazioni e la soddisfazione dei cittadini”, conclude Grassani.

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