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Consiglieri cremonesi in Regione:
"Audizione urgente per il caso Fiera"

La politica cremonese a livello regionale si unisce a difesa della Fiera di Cremona. I consiglieri Marco Degli Angeli (Movimento 5 stelle), Federico Lena (Lega) e Matteo Piloni (Pd) hanno infatti richiesto che i vertici della Fiera, le istituzioni del territorio (il sindaco Gianluca Galimberti e il presidente della provincia Paolo Mirko Signoroni) e il presidente della Camera di Commercio Gian Domenico Auricchio possano essere ascoltati in audizione dalla IV Commissione del Consiglio Regionale (Attività Produttive) affinché possano presentare il “progetto di sostegno” alla Fiera stessa.

“Ci siamo uniti – ha detto Lena – perché il territorio è unito su questa partita, non si può pensare che ci siano divisioni tra i vari partiti. Il territorio ha bisogno che la Fiera rimanga a Cremona e soprattutto la stessa Fiera ha bisogno di far vedere quali sono le proprie prospettive di sviluppo: questo è fondamentale perché possa continuare ad esistere”.

Piloni poi sottolinea: “Il fatto che sia stata sottoscritta da tutti e tre dimostra il lavoro collettivo che facciamo non solo in difesa della Fiera, ma a sostegno del sistema cremonese. E’ un’occasione per far conoscere al Consiglio regionale e ai componenti della Commissione il progetto di rilancio perché c’è e deve essere conosciuto. In questo modo il Consiglio potrà avere la consapevolezza di cosa è la Fiera di Cremona non solo per la provincia, ma per tutta la Regione”.

Degli Angeli quindi spiega: “Sul tema della Fiera, che è determiannte per il nostro territorio sia per una questione di indotto che ha la manifestazione e a livello di tessuto economico cremonese, era necessario muoversi in sintonia e sinergia, senza divisioni, ma con una voce univoca per consolidare questa richiesta di attenzione. Il piano industriale è importante, mi auguro che questa audizione porti le istanze in modo ancora più forte: siamo già in un momento di crisi e il piano di sviluppo non può fare a meno della sua manifestazione storica”. “Gli assessori della partita – conclude l’epsonente 5stelle – Guidesi e Rolfi non hanno difeso l’interesse territoriale, non solo della provincia, ma anche del tessuto economico: così si rischia di tagliare le gambe a Cremona per i prossimi anni”.

 

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