Cronaca
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Comune: mancano 43 dipendenti
e previsti oltre 80 pensionamenti

Amministrazione comunale in affanno a causa della carenza di personale, a causa di numerosi pensionamenti a cui si accompagna la difficoltà di nuove assunzioni, in quanto la pandemia ha bloccato a lungo le procedure concorsuali della pubblica amministrazione. Di fatto, se nel 2019 c’erano 620 dipendenti, nel 2020 erano 577, e da qui al 2022 sono previsti un’ottantina di nuovi pensionamenti. Dai profili tecnici a quelli amministrativi, ma anche dirigenziali.

A lanciare l’allarme è l’assessore Maura Ruggeri, che sta lavorando con gli uffici per sbloccare la situazione. “Ad oggi la situazione dell’organico è in sofferenza, e rischia di peggiorare. Basti pensare che nel 2020 le cessazioni sono state di 28 dipendenti e 2 dirigenti, mentre altri 36 dipendenti e 2 dirigenti andranno in pensione nel 2021 e altri 16 dipendenti e 2 dirigenti nel 2022” spiega. “E questi sono sotanto quelli già certi, ai quali potrebbero aggiungersene altri”.

Insomma, una situazione pesante, ingessata ulteriormente dall’emergenza sanitaria. “A fronte di tanti pensionamenti non è stato possibile un ricambio rapido, perché le procedure concorsuali sono state congelate o fortemente rallentate, e solo recentemente è stata data possibilità di riprenderle”.

Ora si deve quindi correre per riuscire a non peggiorare ulteriormente la situazione: “Contiamo di partire tra fine maggio e inizio giugno per organizzare le procedure concorsuali”. Un lavoro tutt’altro che semplice, considerando che sono previsti dei protocolli molto rigidi sugli spazi da utilizzare, sui distanziamenti, sulla necessità di fare tamponi rapidi nelle 48 ore immediatamente precedenti il concorso.

Nel frattempo il Comune deve barcamenarsi con l’organico residuo. “Stiamo cercando, anche attraverso percorsi interni e progettualità importanti, di valorizzare le competenze interne anche non riconosciute nei profili tradizionali, intervenendo con momenti di riqualificazione specifica dei dipendenti” spiaga ancora l’assessore. “Naturalmente per certe progettualità molto specifiche dobbiamo anche attingere a competenze e professionalità esterne – conclude Ruggeri -. Ma l’input è quello di rendere più moderna la pubblica amministrazione, inserendo profili nuovi e velocizzando le procedure di concorso”.

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