Cronaca
Commenta

Accoglienza, nuova convenzione
tra Comune e Caritas

L’arrivo degli afghani in Italia e a Cremona rimette sotto i riflettori il tema dell’accoglienza, tema in realtà mai sparito dall’agenda degli enti interessati, ma passato in secondo piano nelle cronache dopo i massicci arrivi di stranieri tra 2014 e 2017.

Ora ritorna d’attualità con una convenzione che rinnova i rapporti tra Comune di Cremona e la Caritas (nello specifico la cooperativa Servizi per l’Accoglienza) per far fronte alle sempre maggiori necessità di persone fragili: adulti in gravi difficoltà socio economiche, anziani, adulti singoli con minori, sia italiani che stranieri. E’ in questo quadro che trova collocazione, anche ma non solo, la messa a disposizione di alcuni alloggi di Cascina Moreni quale Centro di Prima Accoglienza (CPA) per gli afghani che stanno arrivando a Cremona.

In  particolare la convenzione – pubblicata oggi all’Albo Pretorio del Comune – si concentra sulle necessità della prima accoglienza per persone in situazioni di precarietà e fragilità sia italiane che straniere e disciplina due ambiti specifici di intervento da parte di Caritas: gestione dei centri di Prima Accoglienza (CPA) e asilo notturno.

Complessivamente sono venti i posti che la Caritas mette a disposizione  per i CPA, in parte nella cascina alle porte della città, in parte alla Casa dell’Accoglienza. Il Comune si impegna a corrispondere un rimborso massimo di 121mila euro per l’anno 2021, attinti dal Fondo Povertà, quota riservata alle gravi marginalità, riconosciuto all’ente dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L’accordo prevede l’inserimento di un educatore professionale (solo per la casa dell’Accoglienza) per 16 ore settimanali con funzioni di accompagnamento educativo, monitoraggio  delle effettive presenze e del rispetto della struttura.

La convenzione tocca anche un altro servizio fornito dalla Caritas, l’asilo notturno: 8 posti al massimo in viale Trento e Trieste per gli uomini e uno per le donne presso  la Casa di Nostra Signora in via Ettore Sacchi. gbiagi

© Riproduzione riservata
Commenti