Cronaca
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Spazzatrice molesta: "Nessuna
minaccia, solo regolare protesta"

“Il rumore era molto fastidioso, ma io non ho mai minacciato nessuno, tantomeno con un coltello”. Si è difeso, Mario Rossi, 46 anni, bancario, accusato di aver minacciato con un coltellino un dipendente della Linea Gestioni perchè faceva troppo rumore con la spazzatrice per aspirare le foglie. All’alba del 10 novembre del 2015, in piazza Fiume, Michele Valorsi, 62 anni, operatore ecologico dipendente della società municipalizzata Linea Gestioni spa con sede a Crema, era alla guida della spazzatrice. Doveva pulire strade e marciapiedi dalle foglie in previsione del mercato rionale di piazza Fiume che sarebbe stato allestito un’ora e mezza più tardi. Ad un certo punto l’uomo si era visto puntare il coltello dall’imputato piombato davanti a lui cieco dalla rabbia.

Il residente si era limitato alle minacce. Prima di allontanarsi aveva sferrato calci a tutti i contenitori della raccolta differenziata. Passato il pericolo, il dipendente aveva raggiunto la sua azienda e aveva spiegato l’accaduto. Il giorno dopo si era presentato al comando dei vigili e aveva fornito agli agenti una descrizione piuttosto accurata dell’uomo che lo aveva aggredito verbalmente agitando il coltello.

Ad identificare Rossi erano stati proprio gli agenti della polizia locale anche grazie ad un’attività di indagine basata su appostamenti davanti al palazzo dal quale l’uomo era uscito e sulla visione delle telecamere. Per trovare il presunto autore delle minacce, gli agenti si erano anche finti operatori ecologici.

“Lavoro in banca da più di 20 anni sia come contabile che per assistenza alle filiali.”, ha spiegato oggi a processo l’imputato, difeso dall’avvocato Marco Gamba. “Ho lavorato a Bagnolo Mella, poi a Lodi e infine a Cremona. Quando è successo il fatto lavoravo a Lodi e facevo il pendolare. Prendevo il treno delle 6,58”. “Più di una volta”, ha raccontato Rossi, “sono sceso a reclamare per il pasticcio molto fastidioso che facevano gli addetti alle pulizie. Tra l’altro sul cartello c’era scritto che il mercato era alle 6, ma a pulire iniziavano prima e finivano prima delle 5,30. Chiedevo solo che venissero utilizzati mezzi più silenziosi”. “Quel giorno, quando sono sceso in strada”, ha spiegato l’imputato, “ho chiesto gentilmente di evitare rumori così forti e ho chiesto il nome del responsabile per inoltrare una regolare protesta. Non ho mai minacciato l’operatore, e non è vero che avevo un coltello. Avevo solo le chiavi di casa di cui una era molto lunga. Lui, poi, era sul mezzo, e ha abbassato il finestrino, ma non completamente”.

Il 19 novembre successivo alle 6,45 Mario Rossi era stato individuato e fermato. Stava andando alla stazione per raggiungere il suo posto di lavoro. In tasca aveva un coltello. “Era un coltello svizzero che usavo in ufficio perchè mi occupavo anche dell’archivio e quindi ne avevo bisogno per tagliare lo scotch”, si è giustificato l’imputato.

La sentenza arriverà il prossimo 24 febbraio.

Sara Pizzorni

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