Cronaca
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Rigenerazione urbana da 15 milioni
Nasce il gruppo di lavoro "Radaelli"

Entra nel vivo la progettazione del nuovo assetto per il comparto piazza Lodi – via Radaelli – vecchio ospedale, per il quale il Comune ha ottenuto il finanziamento regionale da 15 milioni di euro. Da metà novembre è stato ufficialmente costituito il gruppo di lavoro composto da 16 persone appartenenti a cinque diversi Settori dell’amministrazione: Progettazione e Manutenzione, dirigente Giovanni Donadio; Sviluppo, Lavoro, Area Vasta Rigenerazione Urbana, Quartieri e Ambiente, dirigente Mara Pesaro; Urbanistica Commercio Artigianato, Area Vasta, dirigente Marco Masserdotti; Politiche Sociali, dirigente Eugenia Grossi; Cultura Musei e City Branding, dirigente Chiara Bondioni.

Dunque, non solo abitazioni e spazi culturali, ma anche commercio e artigianato.

La progettazione sarà coadiuvata dai tecnici della Regione e del Politecnico di Milano, mentre in una fase successiva verranno coinvolti anche i destinatari del maxi progetto di rigenerazione urbana, attori sociali e realtà associative. Il bando regionale infatti pone il preciso obiettivo di tenere insieme rinascita di aree urbane degradate o in disuso, come è da decenni buona parte parte del vecchio ospedale e inclusione sociale. Il Comune ha pensato in particolare a due fasce di popolazione a rischio emarginazione: anziani e giovani famiglie.
Saranno dunque realizzati alloggi per giovani famiglie, con attenzione a un mix sociale che intercetti anche nuclei in situazione di fragilità; spazi per rafforzare l’offerta culturale dedicata a giovani e famiglie; sale e spazi per favorire l’aumento della coesione sociale e della partecipazione alla vita di comunità da parte dei residenti nell’area; servizi per le famiglie e per i minori; miglioramento della rete di sostegno agli anziani e dell’edilizia pubblica a loro rivolta.

Dal punto di vista urbanistico, l’aspetto più impattante dovrebbe essere un collegamento pedonale tra piazza Lodi e piazza Giovanni XXIII, aprendo un varco che già ora esiste, ma è riservato agli uffici dei Lavori Pubblici, a fianco della ex chiesa di santa Maria della Pietà. Tenendo anche conto che proprio questi uffici, nell’arco di qualche anno, si sposteranno in viale Trento e Trieste dove verrà demolita e ricostruita la vecchia sede Aem. Il Cda della municipalizzata sta esaminando due proposte progettuali proposte da altrettanti studi di architettura cremonesi: la valutazione principale, oltre alla funzionalità del nuovo edificio, è quella relativa ai costi. gbiagi

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