Cronaca
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Ritorno in aula, ma per quanto?
No green pass sui bus scolastici

Classi  dimezzate a causa di quarantene di ragazzi ed insegnanti; ritorno alla dad quasi certo per molte sezioni, e situazione apparentemente risolta per i ragazzini non vaccinati che raggiungono la scuola con mezzi di trasporto pubblico dedicati: in queste ultime ore infatti è stato risolto un dubbio insorto a seguito del decreto che ha imposto il green pass rafforzato dal 10 gennaio per salire su treni, bus, metropolitane.

Il ministro della salute Speranza ha infatti chiarito con un’ordinanza che non serve alcuna certificazione per gli studenti di scuole elementari, medie e superiori che utilizzano mezzi di trasporto pubblico dedicati al servizio scolastico. Il problema si era posto per  la fascia di età più giovane, quella dei ragazzini dai 12 anni, per i quali la possibilità di vaccinarsi è stata aperta solo da poche settimane.

Questa la nota emessa in proposito dal Comune di Cremona: “Dopo ripetute sollecitazioni da parte dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), il Ministero della Salute ha emanato oggi un’ordinanza in base alla quale, diversamente da quanto precedentemente comunicato, viene stabilito che, dal 10 gennaio e sino al 10 febbraio, non è previsto l’obbligo del green pass per gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado (elementari, medie e superiori) che usufruiscono del trasporto scolastico dedicato (scuolabus e navette), cioè dei mezzi esclusivamente dedicati agli studenti e utilizzati solo in ambito comunale. Su questi mezzi resta comunque l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2 per chi ha compiuto i 6 anni.

E’ opportuno precisare che la disposizione contenuta nell’ordinanza ministeriale non si applica agli studenti e alle studentesse che utilizzano i mezzi ordinari del trasporto pubblico locale (bus) ed i treni per i quali permane l’obbligo sia delle mascherine Ffp2 che del green pass rafforzato. 

Nel ribadire che la vaccinazione resta l’unica arma oggi a disposizione per il contrasto del Coronavirus, l’Amministrazione comunale raccomanda la stretta osservanza delle misure di prevenzione quali l’uso della mascherina, l’igiene delle mani e il distanziamento”.

Sul tema è intervenuto anche il referente Anci Lombardia per i piccoli comuni Michel Marchi (ascolta qui il suo intervento video).

In questo scenario che cambia di ora in ora, domani la stragrande maggioranza degli alunni di ogni ordine e grado terminerà le vacanze, e le prospettive non sono rosee.

Al liceo Aselli, dove le lezioni sono ricominciate già da venerdì, in una quinta, sette studenti erano in DAD al rientro delle vacanze natalizie e domani le lezioni si svolgeranno sicuramente per tutta la classe attraverso i computer di casa. Una decina di insegnanti risultano indisponibili per malattia. Una DAD generalizzata, sostengono in molti, è solo questione di tempo.

Nei nidi e nelle scuole d’infanzia comunali (chiuse per il ponte dell’Epifania) la situazione sarà più chiara da domani. “Nei tre giorni successivi alle feste”, spiega l’assessore Maura Ruggeri, ” tutte le sezioni erano aperte e non c’è stata nessuna situazione di particolare disagio né tra i bambini né tra gli insegnanti. L’attività non è stata compromessa nonostante le assenze di alcuni insegnanti, per vari motivi. Per il momento quindi, in quei primi tre giorni, la situazione ha tenuto, vedremo da lunedi come si mettono le cose quando si avvierà il tutto a pieno regime”.

Giuliana Biagi

 

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