Cronaca
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Tamoil, Manfredini: "Prima
verifica stato di contaminazione"

Non si spegne l’eco della vicenda Tamoil, dopo le nuove risultanze degli accertamenti promossi dalla Bissolati, da cui emerge come la raffineria stia ancora inquinando. A margine dell’Osservatorio, svoltosi mercoledì pomeriggio, anche Alessia Manfredini, ex assessore all’ambiente del Comune di Cremona, interviene nel dibattito, una dei protagonisti, durante la giunta Galimberti, della vittoria del Comune nella causa Tamoil.

“Capisco che ora che lo smantellamento degli impianti è terminato che si debba parlare di riutilizzo  intelligente dell’area  (quindi bene il riferimento alla transizione ecologica e la Pnrr)” sottolinea. “Ma forse a qualcuno sfugge che non è sufficiente un’autorizzazione per posizione nuovi impianti. Infatti occorre verificare con grande attenzione la situazione delle aree interne, e in particolare il loro stato di contaminazione, sopratutto alla luce di quello che sta capitando nelle aree esterne, ovvero nelle società canottieri. Dove l’inquinamento è ancora presente.

Quindi credo che sia necessario seguire tutti i passi, dimostrare prima  la non compromissione per eventuali successivi interventi di bonifica, come prevista del D.lg 152/2006,  poi decidere con un processo partecipativo ampio il futuro di quell’area”.

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