Cronaca
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Apertura ai non soci della Canottieri
DLF: la ribellione degli iscritti

La canottieri del Dopolavoro Ferroviario si apre alla città, quindi consentendo gli ingressi agli esterni, e lo annuncia con un post su Facebook diretto ai soci. Pochi minuti dopo, sempre sui social, partono le polemiche a arrivano i primi commenti critici. “Diventiamo la piscina comunale di Cremona”, “che senso ha far parte di un circolo privato”, “il modo giusto per far scappare i soci”, e altro ancora di questo tenore.
Qualcuno minaccia di non pagare la terza rata in scadenza tra pochi giorni. I soci non perderanno alcuna tutela, anzi, gli ingressi ai non soci saranno contingentati e controllati, afferma il direttore della canottieri Andrea Cambiati, che oltre a sottolineare che allargare la società agli esterni non è una novità né per il Dlf, né per altre realtà, ammette tuttavia alcuni errori di comunicazione.

Venerdì prossimo alle 18 è convocata un’assemblea straordinaria per spiegare le ragioni delle decisioni prese dal consiglio di amministrazione.Un progetto di pubblica utilità nato dalla volontà del Dlf nazionale, che ha messo a disposizione 180mila euro di cui 130 a fondo perduto nel solo 2022, e condiviso con il comune di Cremona.

In questa fase di sperimentazione, a fronte di 1600 iscritti su una superficie di 60mila metri quadri tra aree verdi, e strutture sportive la società potrà ospitare fino a 2000 persone.

Simone Bacchetta

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