Cronaca
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Rifiuti: tariffe, esenzioni e
polemiche sui plateatici in Consiglio

Approvate ieri in consiglio le tariffe per il servizio rifiuti che, come annunciato in Commissione una settimana fa, non si scosteranno di molto da quelle in vigore. Oltre alle tariffa è stata votata anche una delibera di modifica del regolamento all’articolo sugli “Occupanti le utenze domestiche”, per specificare con maggiore chiarezza che l’istanza di riduzione TARI per variazione del numero dei componenti il nucleo familiare, in caso di assenza temporanea di un componente (es. studi universitari, attività lavorativa svolta in altro comune, degenze o ricoveri presso case di cura o di riposo ecc.), può essere presentata dal contribuente solo dopo che l’assenza dal nucleo familiare di appartenenza si è protratta per un periodo non inferiore all’anno, considerando tale assenza come requisito essenziale per la concessione della riduzione TARI.

Tale requisito non è richiesto per quelle situazioni per le quali, pur non essendo ancora trascorso tale periodo, risulta obiettivamente certo che l’assenza si protrarrà per un periodo di durata uguale o superiore a un anno (ricoveri permanenti in casa di riposo, detenzioni in istituti di pena ecc.). Si specifica inoltre che in entrambi i casi la riduzione TARI ha effetto dalla decorrenza della data di assenza.

La modifica riguarda anche i limiti di reddito previsti per le agevolazioni TARI contenuti nell’art. 47 “Agevolazioni” delle disposizioni regolamentari che vengono adeguati alle variazioni dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo nazionale del mese di dicembre 2021 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, in ottemperanza alle disposizioni contenute nell’articolo medesimo.

Infine per garantire l’applicazione dell’agevolazione prevista dall’art. 47-bis (riguardante l’esenzione per i primi due anni di detenzione per le unità immobiliari di cui all’Accordo per l’attrattività (AttrACT) sottoscritto tra Comune di Cremona e Regione Lombardia), per l’intera durata dell’accordo stesso, si proroga al 30 giugno 2022 (data di scadenza dell’accordo) il termine per individuare i nuovi insediamenti che possono usufruire del beneficio.

La delibera è stata approvata con 23 voti a favore e 4 astensioni.

La seconda delibera Tari approvata definisce le nuove tariffe per il calcolo della tassa sui rifiuti sulla base del Piano Economico Finanziario (PEF) che, approvato il 9 maggio dal Consiglio Comunale, ha fissato il costo complessivo del servizio a 10,4 milioni euro e la cui copertura dovrà essere integralmente garantita dalle tariffe degli introiti Tari. Tale piano, così come le nuove tariffe, sono state formulate sulla base dei nuovi criteri fissati dall’Autorità di Regolazione per l’Energia, Reti e Ambiente (ARERA) tenendo conto degli aggiornamenti normativi e delle diverse indicazioni che l’autorità di regolazione ha emanato.
A determinare le tariffe finali da applicare alle utenze concorrono, oltre ai costi del servizio determinati con il PEF, altri fattori come le entrate da recupero evasione, e il recupero della base imponibile delle utenze rispetto al 2021. Le tariffe TARI per le utenze non domestiche diminuiscono mediamente del 2,62%, rimangono invariate le tariffe per le utenze domestiche.
In particolare, l’attività di controllo ha consentito di accertare utenze che sfuggivano al pagamento del tributo e, conseguentemente, di incrementare la base imponibile delle utenze (metri quadri e numero componenti il nucleo familiare) consentendo di assorbire l’adeguamento al tasso di inflazione programmato da ARERA dell’1,7%.
Le scadenze per il pagamento della TARI 2022, distinte fra acconto, pari al 65% del tributo dovuto nel 2021 e saldo, sono state rinviate negli ultimi mesi dell’anno per agevolare le utenze che risentono ancora delle difficoltà derivanti dalla pandemia. L’acconto si pagherà in rata unica entro il 16 settembre 2022 (oppure in due rate: la prima entro il 16 settembre 2022 e la seconda entro il 4 novembre 2022) mentre il saldo si potrà pagare in rata unica entro il 30 dicembre 2022.
La delibera prevede inoltre la sospensione del pagamento della Tari giornaliera (Tarig) per i plateatici degli esercizi pubblici per il periodo 1° gennaio – 31 marzo 2022 e la sospensione della Tarig per il periodo 1 aprile – 31 dicembre 2022 per le occupazioni di suolo pubblico da parte di pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e delle attività artigianali del settore alimentare concesse come ampliamento di superficie, così come autorizzate per l’anno 2021, per le quali verrà rinnovata la richiesta entro il 30 giugno 2022.

Dopo l’illustrazione dei contenuti dell’atto da parte dell’Assessore al Bilancio Maurizio Manzi, si è aperto il dibattito nel quale sono intervenuti i consiglieri Carlo Malvezzi (Forza Italia), che ha chiesto un ripensamento della Giunta in merito al punto riguardante alla sospensione della Tarig, Enrico Manfredini (Fare Nuova La Città – Cremona Attiva), Roberto Poli (Partito Democratico), Elisa Chittò (Partito Democratico), Alessandro Zagni (Lega – Lega Lombarda), Maria Vittoria Ceraso (Viva Cremona) e Lapo Pasquetti (Sinistra per Cremona Energia Civile). Dopo la replica dell’Assessore al Bilancio Manzi e dell’Assessore al Commercio Barbara Manfredini, che si è soffermata sulla questione dell’ampliamento dei plateatici ribadendo la disponibilità ad un confronto.

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