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Cabrini tra campo, affetti e ricordi:
"Mamma rispondeva alle fan"

Gli inizi a Cremona, sul campo insieme all’amico Cesare Prandelli, le donne, la Nazionale, la Juventus e il rapporto con i suoi genitori. Antonio Cabrini, campione del mondo nel 1982, si è raccontato al Corriere della Sera in una lunga intervista.

“Faceva l’agricoltore – spiega parlando del padre -, una persona generosa e altruista. Non mi chiese mai direttamente di rinunciare al pallone, però so che faceva telefonate qua e là, all’allenatore per esempio, con cui si informava sui miei reali progressi”.

“C’era sempre mamma – aggiunge -, che mi accompagnava a fare i provini. Per anni lei ha risposto personalmente alle centinaia di lettere che arrivavano a casa. Rispondeva con pazienza a ogni singola dichiarazione. A casa ho ancora cinque sacchi di quelli neri, dell’immondizia, pieni di lettere inevase. Povera mamma a un certo punto ha detto basta, non ne poteva più”.

Non solo lettere, ma anche souvenir (“ciocche di capelli, fotografie, anelli, biancheria intima”). Tuttavia Cabrini nega che i continui riferimenti alla bellezza fisica gli abbiano mai dato fastidio e confesso ali flirt con Iris Peynado.

Poi ci sono i ricordi legati al Mondiale (e alle scuse a Pertini per il rigore fallito in finale), a Trapattoni, a Paolo Rossi, a Bearzot, a Maradona e a Gianni Agnelli.

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