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"Niente medaglia perché non allineato",
ritirata la proposta di onorificenza per Bosio

Ritirata dagli stessi proponenti la mozione risalente ormai al 20 novembre 2020 che chiedeva al Consiglio comunale di conferire la medaglia d’Oro Città di Cremona a Giancarlo Bosio, medico pneumologo in prima fila nella lotta al virus Covid 19. La decisione è stata presa dai consiglieri di Forza Italia e Viva Cremona in quanto, si legge in una lettera aperta diffusa nelle scorse ore, “la mozione, a due anni dalla sua presentazione, non è ancora stata portata all’attenzione del Consiglio perché quella sensibilità che aveva indotto il mondo politico in maniera trasversale a riconoscere i tuoi meriti e a spendersi per la tua permanenza a servizio del nostro ospedale, non ha trovato altrettanta condivisione  all’interno dell’Ufficio di Presidenza quando si è trattato di discutere della nostra proposta di attribuirti il citato riconoscimento.

Due anni di rinvii e trattative che ci hanno indotto a temporeggiare per capire se c’erano margini di intesa che ad oggi però sono risultati inesistenti.

Perché, caro dr. Bosio, nonostante tutti i capi gruppo siano disposti a riconoscere il tuo valore professionale e umano, qualcuno ha insinuato il dubbio che la tua candidatura non sia opportuna per il tuo collocamento politico nell’area di centro destra considerato il fatto che nel 2019 eri candidato nella lista civica Viva Cremona a sostegno del candidato Sindaco Carlo Malvezzi. Pertanto tra le varie ipotesi di trattativa ci è stato proposto di prevedere lo stesso riconoscimento per il dr. Pan, a cui va certamente riconosciuto un ruolo altrettanto prezioso nell’emergenza pandemica, per rendere la proposta politicamente più equilibrata placando eventuali malumori relativi alla sola tua candidatura.

In pratica, per i capi gruppo di maggioranza, il tuo credo politico viene prima della tua professionalità, umanità, dedizione per la città e i suoi cittadini e per questo non saresti meritevole di ricevere la medaglia d’oro Città di Cremona a meno che la stessa non sia attribuita ad un altro medico di loro gradimento”. gbiagi

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