Cronaca
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Dolore e incredulità per la morte di
Alessandro. 44 anni e tante passioni

Una morte che ha lasciato senza parole, quella di Alessandro De Marchi, lo scialpinista travolto da una valanga sabato scorso in Val di Fassa e deceduto ieri nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Santa Chiara di Trento. Aveva 44 anni e tante passioni. Lavorava alla Enetec, azienda con sede a Bolzano e a Verolanuova. Dopo gli studi classici al liceo Vida, si era laureato alla New York University. La sua passione erano gli sport estremi: l’alpinismo, le moto, il paracadutismo, come testimoniano foto e video postati sulla sua pagina Facebook. In tanti si stringono alla madre Arabella. Nel 2020 era morto il papà, Renzo De Marchi, che era stato presidente del Rotary Club Cremona Po.

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