Ecco i Cremonesi dell'anno 2025
del settimanale Mondo Padano
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Da oltre quarant’anni i Cremonesi dell’Anno, premio istituito dal settimanale Mondo Padano, raccontano il volto migliore della provincia di Cremona. Non una classifica, ma una scelta di storie, percorsi e risultati che, ciascuno a suo modo, hanno lasciato un segno nel tempo presente e nella memoria collettiva. L’edizione 2025, come da tradizione, attraversa ambiti diversi, istituzioni, solidarietà, cultura, sport, con un unico denominatore: il valore restituito al territorio.
Per l’attività pubblica, il riconoscimento va all’Università Cattolica del Sacro Cuore e alla SMEA, che celebrano quarant’anni di presenza a Cremona. Un anniversario che non è solo simbolico: dal 1984, con la nascita della Scuola di Specializzazione in Economia del Sistema Agroalimentare, la Cattolica ha contribuito in modo decisivo alla crescita culturale, formativa ed economica della città. Manager, ricercatori, professionisti dell’agroalimentare hanno trovato a Cremona un luogo di studio e innovazione capace di dialogare con le sfide globali, senza perdere il legame con il tessuto produttivo locale.
Un premio da condividere anche con i tanti che, sul territorio, sono riusciti ad attuare un virtuoso gioco di squadra per facilitare l’arrivo dell’ateneo in città: come Renzo Rebecchi, già presidente della Provincia di Cremona, fra coloro che maggiormente si sono spesi per favorire il raggiungimento di questo obiettivo strategico per Cremona e il territorio.
Il premio per la solidarietà è assegnato alla Diocesi di Cremona a cui si deve il “Progetto Bahia”, realizzato in collaborazione con la parrocchia di Cristo Risorto nella favela di Salvador de Bahia, in Brasile, con la presenza di preti e laici “fidei donum” (sacerdoti in missione) che collaborano con il clero locale in un’area difficile. Fra questi don Davide Ferretti, missionario della diocesi di Cremona, per gli oltre sei anni trascorsi a Salvador de Bahia, in Brasile. Un’esperienza vissuta accanto a una comunità giovane, fragile e vitale, segnata dalla povertà ma anche da una straordinaria capacità di accoglienza. In questi anni la missione non è stata solo presenza pastorale, ma costruzione di relazioni, ascolto, corresponsabilità. Un servizio che ha rafforzato il legame tra la Chiesa di Cremona e quella brasiliana e che lascia un’eredità umana prima ancora che ecclesiale.
Per la cultura, il riconoscimento va al Quartetto di Cremona, che nel 2025 celebra venticinque anni di attività. Nato nel 2000 all’interno dell’Accademia Stauffer, il Quartetto ha trovato proprio a Cremona il luogo ideale per costruire un’identità artistica solida e riconoscibile. In questi anni ha portato il nome della città sui palcoscenici più prestigiosi del mondo, mantenendo una continuità rara nel panorama cameristico internazionale.
Lo sport è rappresentato da Federica Venturelli, medaglia d’oro ai Mondiali di ciclismo su pista 2025 nell’inseguimento a squadre. Un successo che si inserisce in un percorso di crescita costante e che racconta il valore del lavoro collettivo, della programmazione e del ricambio generazionale. Classe 2005, Venturelli è parte di una nazionale capace di rinnovarsi senza perdere competitività, diventando simbolo del ciclismo femminile italiano.
Infine, il premio alla memoria è dedicato a Giuseppe Soldi, figura storica del ciclismo cremonese. Campione del mondo dei 100 chilometri nel 1965, Soldi ha attraversato la sua carriera tra successi, sacrifici e una straordinaria capacità di rialzarsi dopo gli infortuni. Professionista mancato per destino avverso, ha continuato a correre da amatore, vincendo oltre 150 gare e lasciando un segno profondo nello sport locale. Nel 2021 il Collare d’Oro del CONI ha suggellato un percorso fatto di passione, tenacia e amore autentico per lo sport.