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Mattia Udom a CR1: difesa, maturità e voglia di incidere nella Vanoli

Ospite di Basket&co su CR1, il nuovo biancoblù racconta l’arrivo a Cremona, l’impatto con il gruppo e le ambizioni personali

Mattia Udom ai microfoni di Basket&co
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A Cremona solo da qualche giorno e purtroppo indisponibile nella sfida con Milano che ha seguito da bordocampo accanto ai nuovi compagni Vanoli, Mattia Udom ha parlato per la prima volta dal suo arrivo ai microfoni di Basket&co, la trasmissione condotta da Maria Cristina Coppola e Alberto Guarneri in onda su CR1, raccontando i suoi primi giorni in biancoblù (la puntata è già disponibile su cr1.it).

Non è potuto scendere in campo perché per il tesseramento bisognava consegnare tutta la documentazione entro il venerdì, ma la disponibilità da Bergamo è arrivata il sabato, alla vigilia della partita: “Ho dovuto soffrire un po’ da bordo campo – spiega -. Purtroppo è andata così però cosa positiva è che ora avrò 3 settimane per integrarmi bene con la squadra, con l’allenatore, per capire bene cosa vogliono da me in campo e quindi son sicuro che quando ci sarà la possibilità di giocare tra 3 settimane sarò pronto”.

Arrivato mercoledì, Udom ha già respirato l’aria dello spogliatoio: “Mercoledì ho fatto il primo e ho conosciuto i compagni. Con Giovanni Veronesi abbiamo giocato l’anno scorso insieme a Sassari, è lì che mi son fatto male quindi abbiamo avuto poco tempo per giocare però abbiamo condiviso lo spogliatoio insieme. Poi Sasha Grant e Davide Casarin sono amici di mio fratello, hanno giocato con mio fratello per due anni quindi li conosco. Il gruppo è molto bello, è molto legato, infatti si vede dai risultati che sta facendo quest’anno. L’impatto si vede, la gente è stata super con me fin dall’inizio, allenatori sono super e vedi che c’è sintonia nel gruppo e quando è così è una cosa bella ed è bello poter entrare a far parte di un’organizzazione un gruppo del genere”

Sul campo ha le idee chiare, la difesa come punto di partenza: “La cosa su cui mi baso principalmente è la difesa. So che è una cosa che posso dare, è un mio punto forte quindi quella è la base. Poi per il resto farò quello che mi chiederà il coach. Ho visto che spesso giochiamo anche piccoli con Sasha da 5 quindi penso che ci saranno anche dei minuti da 5. Io mi metto a disposizione della squadra. Come ho detto stanno facendo un buonissimo campionato e mi hanno chiesto se volevo venire ad aiutare per magari sognare e lottare insieme a loro. Ho colto l’opportunità al volo”.

A livello caratteriale si descrive così: “Ora sono invecchiato quindi sono maturato. Inizialmente ero una persona abbastanza introversa però pian piano con l’età e con l’esperienza acquisita sono cambiato, mi piace tanto aiutare. Sono uno che parla molto in campo e fuori dal campo, mi piace dare una mano soprattutto ai giovani, consigliare per quello che posso vedere io che magari ho un punto di vista diverso. Questa è una squadra piena di giovani quindi sicuramente è una cosa che mi fa piacere portare in questa squadra”.

Da avversario il PalaRadi gli ha lasciato un ricordo amaro: “Un brutto ricordo è che ho giocato qui una partita bruttissima che ancora me la ricordo perché mio fratello pure mi venne a vedere. È un campo che si fa sentire, ho visto anche oggi, c’è molto entusiasmo. È un campo difficile perché quando si crea entusiasmo e la squadra gioca insieme al pubblico è dura. Mi ricordo la sconfitta con una brutta partita mia, penso fosse il mio primo o secondo anno a Brindisi. Speriamo di creare nuovi ricordi”.

Infine il ritorno ai ritmi della Serie A, dopo l’esperienza a Bergamo: “Penso che sicuramente con queste 3 settimane e anche di allenamento che avrò con la squadra riuscirò a tornare ai ritmi di Serie A. L’ultima esperienza in Serie A è stata a Sassari dove ho avuto la possibilità di giocare solo 2 mesi perché poi mi sono fatto male. Quest’anno a Bergamo, grazie soprattutto a Giustino Danesi, preparatore che è stato per anni preparatore di Milano, ho avuto la possibilità di ripartire con calma e rimettere il mio corpo a posto. Sinceramente mi sento molto meglio rispetto anche a 4 anni fa. È un’occasione perfetta per me. La Serie A è un campionato più rapido, giocatori con più qualità e scelte che vengono fatte più rapidamente. Allenarmi con giocatori di livello di Serie A mi darà il tempo di raggiungere quel livello e sono sicuro che sarò pronto per quando ci sarà la prima partita”.

Puoi rivedere la puntata di Basket&co su cr1.it o sulle smart tv premendo il tasto rosso del telecomando. Basket&co è in onda il lunedì alle 22 sul canale 19

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