Politica

Orchestra stabile a Cremona, Bona: "Costi troppo alti. Si lavora ad altre prospettive"

La proposta di un'orchestra stabile a Cremona solleva interrogativi economici e organizzativi, con l'assessore Bona che invita alla cautela nel progetto

Rodolfo Bona
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Cremona, capitale mondiale della liuteria, torna a interrogarsi sul proprio futuro musicale. Da qui nasce la mozione presentata da Alessandro Portesani, capogruppo di Novità a Cremona,che porta in Consiglio comunale un tema già affiorato negli anni ’90: la possibilità di istituire un’orchestra stabile cittadina.

A cui risponde l’assessore alla Cultura Rodolfo Bona, che invita alla prudenza, soprattutto sul piano economico. “Nel testo c’è un’incongruenza: si parla di orchestra residente e poi di orchestra stabile” evidenzia. “Sono due cose molto diverse, anche economicamente. Un’orchestra stabile costa milioni all’anno e richiede una struttura organizzativa complessa. Quando si fanno proposte di questo tipo, sarebbe opportuno indicare dove reperire le risorse.

Dal punto di vista ideale si può immaginare molto, ma nella pratica amministrativa i bilanci impongono limiti chiari” conclude Bona.

Secondo quanto scritto da Portesani nel documento presentato per la discussione in consiglio comunale, “la tutela della liuteria non può limitarsi alla conservazione. Cremona, dice, “deve tornare a essere un luogo dove gli strumenti prendono voce. La sua proposta mira a impegnare l’amministrazione in uno studio di fattibilità, per ora senza costi, che valuti se un’orchestra stabile sia sostenibile dal punto di vista economico e organizzativo”.

 

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