Cronaca

Dieci anni di Tanta Robba, 100mila euro dal Comune. Burgazzi: “Evento più accessibile”

L'assessore: "Accanto a questo altri festival gratuiti o con un prezzo calmierato. Cremona che vuole investire sempre di più nella produzione musicale, a 360 gradi"

100mila euro dal Comune di Cremona per il TRF: il commento di Luca Burgazzi
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Un grande evento di piazza, un progetto locale che negli anni ha portato all’ombra del Torrazzo artisti emergenti poi divenuti protagonisti della musica italiana contemporanea. Un’iniziativa da valorizzare e rilanciare.

È il Tanta Robba Festival, che nel 2026 festeggia il suo decimo compleanno.
Per celebrare l’anniversario, la tre giorni in programma dal 2 al 4 luglio al Parco Lungo Po Europa, nella cornice delle Colonie Padane, sarà a ingresso gratuito, seppur con prenotazione obbligatoria. Anche per questa ragione, nei giorni scorsi la Giunta comunale ha approvato il protocollo d’intesa con l’associazione Gli Amici di Robi APS.
Sul piatto, un finanziamento da 100mila, a fronte di un costo totale di 228mila. E se qualcuno, sulle cifre, ha storto il naso, l’assessore alla partita Luca Burgazzi si dice soddisfatto della strada percorsa.

“Come ogni anno l’amministrazione ha deciso di sostenere i festival musicali – spiega Burgazzi – in particolare durante il periodo estivo. Ovviamente tra questi c’è il Tanta Robba Festival, che quest’anno raggiunge la decima edizione. Per l’occasione, insieme agli organizzatori, si è deciso di prevedere un ingresso totalmente gratuito“.

Secondo l’assessore, la scelta risponde anche a una precisa visione sull’accessibilità culturale: “Questo per sottolineare un grande tema: l’accessibilità degli eventi. In Italia ormai sono poche le realtà che consentono un accesso gratuito, e credo che questa sia un’opportunità importante per distinguere la nostra città e per raccontare le politiche di sostegno alla produzione culturale e alla musica dal vivo“.

Non solo il “Tanta Robba”: Burgazzi è pronto a sostenere altri enti ed associazioni per eventi analoghi.
“Accanto a questo ci saranno altri festival gratuiti e altri con un prezzo calmierato – conclude Burgazzi -, sempre nel segno di una Cremona che vuole investire sempre di più nella produzione musicale, a 360 gradi“.

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