Cronaca

Il portale di Palazzo Stanga torna a risplendere al Louvre dopo il restauro

Tra le più ammirate del museo parigino, l’opera del Rinascimento lombardo, attribuita a Pietro da Rho, sarà al centro di una tavola rotonda il prossimo 7 maggio

Il portale di Palazzo Stanga recentemente restaurato

Nel cuore del Louvre, accanto alle opere di Michelangelo, è tornato a brillare un frammento di Cremona, il monumentale portale di Palazzo Stanga, capolavoro del Rinascimento lombardo, che si presenta oggi in una nuova veste luminosa dopo il restauro completato lo scorso dicembre. Si trova nella sala 403, la Galleria di Michelangelo, una delle più visitate del museo parigino, che anche nel 2025 si è confermato il museo più visitato al mondo secondo “The Art Newspaper”, con oltre 9 milioni di ingressi.

Un’opera simbolo della città, realizzata intorno al 1490 e attribuita a Pietro da Rho, che da quasi centocinquant’anni si trova a Parigi ma conserva un legame diretto con Cremona, non solo per la provenienza, ma per il valore storico e artistico che rappresenta. Ancora oggi un calco è conservato nel Salone dei quadri di Palazzo Comunale.

Alto circa sette metri e realizzato in marmo di Candoglia, il portale riccamente decorato proviene dal palazzo fatto costruire nell’ultimo decennio del Quattrocento da Cristoforo Stanga, figura legata al Ducato di Milano da cui dipendeva Cremona. L’edificio fu trasformato nei secoli successivi e nel 1870 il portale venne smontato e venduto a un collezionista francese, per poi essere acquistato dal Louvre nel 1875. Per lungo tempo, però, la lettura dei rilievi era stata compromessa da una patina bruna applicata nell’Ottocento e da strati di cera che ne attenuavano profondità e dettagli. 

L’intervento, diretto dalle restauratrici Adèle Cambon de La Valette e Annabelle Sansalone, ha previsto la rimozione laser degli strati superficiali e una pulitura chimica controllata, mantenendo integro il materiale originale. A completare il lavoro, una nuova illuminazione studiata appositamente, che contribuisce a evidenziare la modulazione dei volumi e la ricchezza del decoro, ispirato all’antichità classica. Protagonisti sono Ercole e Perseo: dalle fatiche dell’eroe, Anteo, l’Idra di Lerna, il leone di Nemea e gli uccelli del lago Stinfalo, ai medaglioni con le Gorgoni e Pegaso. Le due figure monumentali incorniciano l’arco, mentre sulla trabeazione si alternano scene di battaglia, centauromachie e busti di imperatori romani, in un insieme decorativo continuo e articolato.

Il restauro sarà al centro di una tavola rotonda in programma il prossimo 7 maggio al Louvre alle 12:30. Nell’Auditorium Michel Laclotte, Marc Bormand, del Louvre, le restauratrici Adèle Cambon de La Valette, e Annabelle Sansalone, e il restauratore Hugues de Bazelaire, ripercorreranno le vicende del portale rinascimentale e del suo restauro.

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