Cronaca

“SostenibilMente”, con il Rotary studenti in cattedra Aselli: dal liceo alle medie

Un confronto tra gli studenti della della 4ª A LSA e i ragazzi delle medie di Sospiro su ambiente e plastica, in un service organizzato da Rotary Cremona Monteverdi

Il servizio di CR1
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Non una lezione tradizionale, ma un passaggio di testimone. Al Liceo Aselli ha presto forma “SostenibilMente”, service del Rotary Club Cremona Monteverdi dedicato all’educazione ambientale con gli studenti al centro, prima come protagonisti e poi come divulgatori.

A guidare il percorso i ragazzi della 4ª A LSA, già coinvolti lo scorso anno nel progetto ERA, che hanno lavorato in piccoli gruppi su temi concreti: economia circolare, raccolta differenziata, riduzione degli sprechi e riuso dei materiali. Un lavoro costruito all’interno dei gruppi di studio e trasformato in contenuti condivisi con i ragazzi delle medie.

L’incontro finale ha avuto luogo in quattro aule del liceo contemporaneamente, con gli studenti più grandi che hanno spiegato ai più giovani, quattro classi delle medie di Sospiro, come gestire correttamente i materiali, distinguere le buone pratiche, guardarsi dalle fake news e adottare comportamenti quotidiani più sostenibili. Dalla borraccia al posto della bottiglietta agli esempi di aziende virtuose del territorio, fino ai consigli pratici per ridurre gli sprechi attraverso presentazioni, quiz e momenti interattivi. I giovanissimi hanno risposto con attenzione e partecipazione.

Un’esperienza che va oltre la didattica tradizionale, come sottolinea Elva Calvaruso, presidente del Rotary Club Cremona Monteverdi. “È un progetto molto sensibile, rivolto ai ragazzi. Un percorso educativo per prendere consapevolezza e rispetto per l’ambiente, soprattutto sull’utilizzo della plastica e il riciclo. È stato un service molto ricco, sia per i ragazzi che per noi adulti”.

Alla base c’è l’idea di un apprendimento che passa tra pari, valorizzando competenze e responsabilità. “Il messaggio è proprio questo, dai grandi ai piccoli – spiega Paola Sparacino, consigliera del club -. I ragazzi hanno lavorato in gruppo, costruendo materiali e mettendosi in gioco con abilità che forse neanche loro pensavano di avere. Il valore educativo è davvero importante”.

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