Cronaca

Delitto di Hamza Salama: tre nuovi indagati, due per concorso in omicidio e una per favoreggiamento

Ci sono tre indagati in più per il delitto di Pasquetta a Crema oltre al minore, nel frattempo diventato maggiorenne, che adesso è in carcere

Hamza Salama
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Non si chiude l’inchiesta sull’omicidio di Hamza Salama, il 20enne di origine egiziana ucciso a sprangate e coltellate la sera di Pasquetta a Crema, nel quartiere di San Bernardino. Le indagini, condotte senza sosta per ricostruire l’esatta dinamica di quella violenta lite, hanno portato a nuovi, significativi sviluppi che allargano il cerchio delle responsabilità.

Oltre al 18enne di origine marocchina, all’epoca dei fatti ancora minorenne e attualmente in carcere al Beccaria di Milano con l’accusa di essere l’autore materiale dell’omicidio, la procura ha iscritto nel registro degli indagati altre tre persone.

Risultano infatti indagati per concorso in omicidio due ragazzi maggiorenni che quella sera si trovavano al parco “Margherita Hack” insieme al presunto killer un’ora prima che si consumasse il delitto. Secondo l’ipotesi investigativa, la loro presenza e il loro ruolo durante la colluttazione non sarebbero stati marginali, configurando una partecipazione attiva nel reato.

A questi si aggiunge una ragazza, anch’essa maggiorenne, indagata invece per favoreggiamento: avrebbe tentato di coprire le responsabilità dei partecipanti o avrebbe ostacolato il lavoro degli inquirenti nelle fasi immediatamente successive al delitto.

Il movente del delitto, da quanto confessato dal giovane marocchino poi arrestato, sarebbe il furto di una catenina, probabilmente sottratta da Hamza alla ragazza.

Il neo 18enne marocchino è assistito dall’avvocato Vincenzo Giorgio Cotroneo, mentre la famiglia di Hamza si è affidata dal legale Mario Tacchinardi.

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