Cronaca

Più verde coi fondi Tamoil: ecco dove andranno le 850 nuove piante in città

I nuovi inserimenti riguarderanno in particolare la zona stadio - Lucchini - Annona (97 nuove piante), il quartiere Castello (96), il Cascinetto - Concordia (85); Borgo Loreto - San Bernardo (81). 

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Il punto sulle piantumazioni nelle aree verdi che beneficeranno del risarcimento di Tamoil al Comune di Cremona, 2,4 milioni che come deciso lo scorso anno saranno impiegati su Piazza Roma (intervento da 1 milione e 850 euro di costi, di cui 850mila cofinanzati dal Comune stesso), Piazza Castello e per rinfoltire (o sostituire le piante ammalorate) nei viali e nei parchi cittadini.

Sullo stato di avanzamento dei progetti si è svolto lunedì pomeriggio un Ufficio di Presidenza voluto dal presidente del Consiglio Comunale Luciano Pizzetti, con la presenza dell’Assessore all’Ambiente Simona Pasquali e del dirigente Emanuele Stoppa durante il quale sono stati i progettisti incaricati dall’amministrazione ad illustrare ai capigruppo in cosa consisteranno gli interventi. L’architetto Stefano Corbani e l’agronomo Gabriele Panena hanno descritto il futuro di piazza Castello, di cui si sta predisponendo il progetto di fattibilità tecnico economica, previsto per maggio. Quindi occorrerà attendere l’ok della Soprintendenza, che ha già fornito una prima valutazione positiva di massima.

Il tavolo dell’Ufficio di Presidenza dove è stato descritto l’avanzamento dei progetti sul verde in città

Le piante cresciute indisturbate in tanti anni, e neppure previste nel progetto originario come le robinie che fiancheggiano il quadrilatero, saranno eliminate per consentire la creazione di un marciapiede e regolarizzare i parcheggi, oggi disordinati. Lo scopo è favorire la frequentazione dell’area verde, ora praticamente assente e dare la possibilità di percorrere il perimetro della piazza. Verrà eliminata la siepe, anch’essa non prevista inizialmente e saranno inseriti quattro nuovi cedri sui lati corti. La parte centrale risulterà più larga e fruibile e le aiuole saranno vivacizzate con essenze floreali. L’idea è quella di sfoltire quella che ora appare quasi una boscaglia scarsamente attraente. In programma c’è anche la realizzazione di quattro nuovi vialetti con attraversamenti in diagonale, mentre le due strade laterali attualmente percorribili a doppio senso di marcia dovrebbero diventare a senso unico, creando così un circuito attorno all’aiuola centrale.

Per la prima volta poi è stato illustrato da parte dell’agronomo Alessandro Scandolara,  il piano di potenziamento del verde pubblico, con la posa di 850 nuove piante su tutto il territorio comunale, inserite compatibilmente con le esigenze stagionali tra l’autunno – inverno di quest’anno e i primi mesi del 2027. 15.264 gli alberi attualmente censiti nei 16 rioni cittadini, la maggior parte si trovano nel quartiere Po, all’Incrociatello – S.Ambrogio e in zona Cascinetto – Villetta. 

I nuovi inserimenti riguarderanno in particolare la zona stadio – Lucchini – Annona (97 nuove piante), il quartiere Castello (96), il Cascinetto – Concordia (85); Borgo Loreto – San Bernardo (81).

Contenuti gli abbattimenti di piante morte, 18 in totale e in compenso verranno create 14 nuove aree verdi attualmente non esistenti: a Cavatigozzi (12 alberi),  al Cambonino (4), a Borgo Loreto – San Bernardo (13), al Maristella (26), al Cascinetto – Villetta (8), a Bagnara (54) e in centro (3). Il 30% delle nuove piantumazioni andrà comunque a compensare filari oggi incompleti o dove le precedenti essenze sono morte.

I criteri di scelta delle essenze si focalizzeranno su piante che non necessitano di grandi manutenzioni, quindi verrà data preferenza a varietà che non crescano troppo in fretta fino a diventare invasive (come avvenuto con i tigli nei decenni passati) presentandosi di difficile gestione. Si è tenuto conto anche delle caratteristiche degli ambienti urbani nei quali verranno inseriti gli alberi, in modo da realizzare una integrazione visiva con il tessuto architettonico. Non solo: conteranno anche altri criteri come la resistenza delle piante alla siccità e la biodiversità.

Ci sarà anche spazio per delle innovazioni: si parla di 41 diverse varietà di piante non ancora presenti in città, per un totale di circa 350 alberi degli 850 nuovi previsti.

Una città più colorata e ricca di varietà differenti, con piante che in maggioranza raggiungano dimensioni medie una volta giunte a maturazione, tra gli 8 e i 25 metri e solo in minima parte superino questa altezza: questo il quadro che esce dalle presentazioni degli addetti ai lavori. Non ancora illustrato invece il progetto di Park way lungo la tangenziale (la fascia verde che circonda l’ex sede del Politecnico in via Sesto) quello che era il vecchio arboreto delle serre comunali e che sarà oggetto di un altro intervento finanziato coi fondi Tamoil, previsto anch’esso tra fine 2026 e inizio 2027.

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