Raddoppio ferroviario a Pizzighettone: Moggi si "affida" al Viceministro Rixi
Di segno opposto l'assessore regionale Terzi: "Quella in campo non è la soluzione auspicata dal primo cittadino, ma era l’unica concretamente realizzabile"
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Una nuova valutazione tecnico-economica, con l’ipotesi di spostare più a sud il tracciato per ridurre i disagi ai residenti.
È questa la richiesta, già più volte ribadita, portata avanti dal sindaco di Pizzighettone, Luca Moggi, sul progetto di raddoppio ferroviario Mantova-Cremona-Codogno.
In sintesi, secondo il primo cittadino, il tracciato previsto sarebbe troppo vicino al centro abitato. Da qui la proposta di istituire tavoli dedicati per valutare una variante che, tuttavia, incontra l’opposizione del vicino Comune di Maleo.
Emergono intanto alcune novità: Chiara De Gregorio, già commissario del Governo per l’opera, ha lasciato l’incarico, ora passato all’amministratore delegato di RFI, Aldo Isi. Nel frattempo, dopo le interlocuzioni con Regione Lombardia, l’amministrazione comunale ha avviato contatti con il viceministro alle Infrastrutture, Edoardo Rixi, nel tentativo di sbloccare la situazione.
“Ci siamo mossi attraverso il Ministero – spiega Moggi – in particolare abbiamo un contatto diretto con il viceministro Rixi, anche perché con Regione Lombardia ci sono stati degli approcci, ma non abbiamo trovato un supporto territoriale tale da farci sentire tutelati“.
Di segno opposto la posizione dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Claudia Maria Terzi.
“In Regione abbiamo provato, attraverso tavoli di confronto, a individuare una mediazione tra i due Comuni e RFI – afferma Terzi –. Il lavoro svolto per venire incontro, per quanto possibile, alle richieste del sindaco è un lavoro da apprezzare. Non è la soluzione auspicata dal primo cittadino, ma era l’unica concretamente realizzabile. Dobbiamo sempre tenere presente che inseguire l’ottimo rischia di farci perdere tempo: l’obiettivo è realizzare queste opere in tempi accettabili e nel miglior modo possibile”.
Tra prese di posizione e schermaglie politiche, al momento il progetto resta fermo, in attesa di nuovi confronti.
“Siamo in attesa di un nuovo incontro con il Ministero – conclude Moggi – che ha ipotizzato anche il coinvolgimento del Comune limitrofo, Maleo. Sono disponibile al confronto, ma chiediamo dati tecnici oggettivi e inconfutabili per poter scegliere la soluzione definitiva in modo consapevole, nel rispetto delle persone e del centro urbano di Pizzighettone”.