Politica

Dal Centrodestra lo stesso film di due anni fa (con la regia di Fratelli d’Italia)

Lo stesso partito, due visioni diverse: il segretario provinciale Ventura approva l'accordo col Pd per le nomine in Padania Acque; il senatore Ancorotti lo definisce un inciucio. Dove sta andando il primo partito di Cremona?

Renato Ancorotti e Marcello Ventura
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E’ un copione che si ripete quello che complica la vita del centrodestra cremonese ogniqualvolta si tratta di procedere con le nomine, più o meno retribuite che siano. Perchè stavolta, a scatenare la guerra tra Forza Italia e Lega da una parte e Fratelli d’Italia dall’altra è la scelta di chi andrà a comporre il nuovo collegio sindcale di Padania Acque, società che scatena molti appetiti, come si era visto anche in occasione del rinnovo del consiglio di amministrazione nel 2024.

In virtù del nuovo statuto e del regolamento della Spa, per rinnovare il collegio sindacale in proroga da un anno sono scese in campo due liste sottoscritte da almeno il 20% dei sindaci (che sono i soci della Spa). Lega, Forza Italia e Udc hanno schierato Andrea Bignami, sindaco uscente, in quota Lega; Fratelli d’Italia Matteo Romagnoli, nome di spicco del partito di Meloni e sostenuto oltre che da sindaci “civici”, anche da tutti quelli del centrosinistra, Andrea Virgilio e il presidente della Provincia Roberto Mariani in testa, con l’eccezione del primo cittadino di Crema, Fabio Bergamaschi che non ha sottoscritto né l’una né l’altra lista.

In vista dell’assemblea dei soci che il 20 maggio si riuniranno per le nomine, si è scatenata prima l’ira funesta di Lega, Forza Italia e Udc che hanno gridato all’inciucio tra Fratelli d’Italia e il Pd; ha replicato quest’ultima segreteria politica, dicendo che si è trattato di un accordo dopo che i primi tre avevano rifiutato di formare una lista unica sulla base di un “principio condiviso di rinnovamento”; ha infine parlato letteralmente di un “accordo spazzatura” il senatore di FDI Renato Ancorotti, in netta contrapposizione peraltro con il segretario provinciale dello stesso partito Marcello Ventura che ha fatto sapere: “proprio perché crediamo nel valore del risultato per i cittadini, abbiamo aperto il confronto con tutte le forze politiche senza pregiudizi”; e ancora: “rispettare la rotazione non è un optional, ma un principio di trasparenza che Fratelli d’Italia difende con orgoglio per garantire che le istituzioni siano sempre al servizio della collettività e mai di sistemi chiusi”.

Chiede un rapido confronto all’interno del coordinamento provinciale di FDI lo stesso Ancorotti, come già fatto in passato (elezioni provinciali; elezioni amministrative a Cremona) anche se senza esiti risolutivi, e Fratelli d’Italia cremonese resta lacerata da forze contigue.  “Giorgia Meloni che è il nostro capo supremo – insiste il senatore – ha sempre detto ‘mai con il PD e con i Cinque Stelle’, il che non vuol dire che non si voglia collaborare, ma non con inciuci.

“La linea del partito la fa, la tiene e la detta Giorgia Meloni, altre non ce ne possono essere. Se Cremona fa gli accordi col PD, allora io seguo Giorgia Meloni. Se per caso è cambiato qualcosa in un certo momento me lo dicano, perché io non me ne sono accorto.

“Da questo accordo ‘spazzatura’ prendo le distanze nel modo più netto possibile -è la conclusione lapidaria del senatore -. Nessuno mi ha avvisato, nessuno mi ha coinvolto. È un accordo opaco, lo respingo con forza e aggiungo che lo trovo repellente. La stessa porcheria che era successa durante le elezioni per il presidente della Provincia: gli stessi attori, lo stesso film inguardabile e orribile. Qui siamo davvero davanti ad una deriva politica, che va fermata subito perché, evidentemente, è sfuggita ad ogni controllo”.

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