A processo 23enne accusato di spaccio: aveva in casa 80 grammi di hashish
Si è aperto nel tribunale di Cremona il processo a suo carico. Il giudice ha acconsentito alla messa alla prova
Si è aperto davanti al giudice il processo a carico di un 23enne cremonese, arrestato lo scorso aprile in flagranza di reato per detenzione di droga ai fini di spaccio.
La vicenda risale al 9 aprile scorso. Il giovane è stato individuato dagli agenti della Squadra Mobile di Cremona, che stavano portando avanti delle indagini su un giro di spaccio in città, nella zona di via Cavo Coperto.
A casa del 23enne, gli agenti avevano effettuato una perquisizione, da cui erano emersi circa 80 grammi di hashish, custoditi nella camera da letto del giovane, e suddivisi in più panetti, oltre a un coltello utilizzato per tagliare la sostanza ed un bilancino di precisione. Altri 5 grammi di hashish sono stati invece rinvenuti nella tasca del giaccone che indossava.
Le indagini hanno evidenziato come la droga fosse destinata allo spaccio nell’area limitrofa al parco pubblico. Alla direttissima che era stata celebrata dopo l’arresto il ragazzo, incensurato, aveva chiesto scusa e promesso che non lo farà più.
Durante l’udienza di giovedì mattina il suo avvocato, Silvia Pincella, ha chiesto la messa alla prova (istituto giuridico che consente di estinguere il reato senza condanna né macchia sulla fedina penale, in cambio di lavori di pubblica utilità, ndr), richiesta a cui il giudice ha risposto positivamente, rinviando l’udienza al 22 ottobre.