Il nuovo corso di coach Cardani: “Una Juvi giovane che faccia appassionare il pubblico”
La Ferraroni Juvi Cremona ha presentato il nuovo allenatore Marco Cardani al PalaCava Juvi Center. Squadra giovane, crescita e identità le parole chiave del progetto
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Al primo incontro con la stampa Marco Cardani, il nuovo allenatore della Ferraroni Juvi Cremona, ha posto subito l’accento sulla crescita della squadra, primo obiettivo dichiarato in vista della prossima stagione. Crescita della squadra, del pubblico, dell’identità di un club che ben conosce per averlo incrociato tante volte da avversario.
Al PalaCava Juvi Center per l’occasione anche la dirigenza juvina quasi al completo con il presidente Enrico Ferraroni, il direttore generale Filippo Gussoni e il direttore sportivo Nicolas Panizza, oltre allo sponsor Roberto Tedeschi.
“Devo ringraziare prima di tutto la famiglia Ferraroni e Nicolas Panizza che mi hanno voluto a Cremona. È stato sicuramente facile trovare un accordo perché i nostri obiettivi sono molto simili – così ha esordito Cardani -. Abbiamo in mente di costruire una squadra giovane che faccia appassionare il pubblico, che faccia crescere il pubblico di giornata in giornata, che possa rappresentare i valori di questa società”.
Cardani ha parlato anche della propria identità tecnica e personale: “Sono un allenatore che nasce dal settore giovanile, prima a Casale Monferrato e poi a Olimpia Milano, quindi fin da subito mi è sempre piaciuto molto lavorare con giocatori in crescita di qualsiasi età, attraverso il lavoro individuale, il lavoro fisico, tecnico, mentale di crescita di ciascun ragazzo all’interno della mia gestione”.
Nel suo intervento il coach ha insistito sul concetto di crescita condivisa tra squadra e società. “Ho sempre avuto l’opportunità di allenare in contesti che volevano crescere e mi appassiona molto partecipare con il club alla crescita di una struttura, alla crescita del pubblico, delle presenze al palazzetto. Proveremo a essere un po’ più spettacolari e ad attirare un po’ di più il pubblico con giocate talento e con più energia”.
Cardani ha anche riconosciuto il lavoro svolto da Luca Bechi nelle ultime stagioni. “Arrivo dopo un allenatore che ha fatto benissimo, dopo un percorso di Luca Becchi che ha aiutato il club e con il club è cresciuto ed è diventata una società oggi, la Juvi, di primissimo spessore per questo campionato”.
Sul piano tecnico il nuovo allenatore ha confermato la volontà di costruire una squadra giovane e motivata. “Pensiamo di avere in primis l’obiettivo di firmare giocatori che vedano la prossima stagione come un’opportunità di crescita, come un’opportunità di miglioramento e che quindi abbiano una carriera di fronte a loro in ascesa, un discorso valido sia per gli italiani sia per gli americani”.
Il coach ha definito “difficilissimo” il mercato della prossima Serie A2, anche per la riduzione del numero di giocatori disponibili. “Tanti giocatori hanno scelto di andare al college e questo rende ulteriormente complicato il nostro lavoro, però allo stesso tempo penso anche sia stimolante andare a cercare dei profili che possano dimostrare di essere di questo livello“.
Tra le conferme già ufficializzate c’è quella di Simone Barbante, sul quale Cardani ha idee precise. “La conferma di Simone con un ruolo importante penso sia molto significativa. Io personalmente lo vedo molto più di quello che ha giocato finora nell’ala forte, da 4”.
Il tecnico ha poi citato anche il nuovo arrivo di Ursulo D’Almeida: “È un giocatore che ha già grande esperienza di questo campionato, ma allo stesso tempo pensiamo che possa ulteriormente aggiungere qualcosa al suo bagaglio tecnico ed esperenziale”.
Nel finale spazio anche al PalaCava Juvi Center, considerato un valore aggiunto del progetto. “Ho girato tanto, un po’ da allenatore, un po’ da assistente e onestamente ho visto poche strutture come questa. L’opportunità di poter lavorare qua quotidianamente è un qualcosa di speciale che vogliamo sfruttare appieno”.
