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Sacchetti si ferma: il coach della Coppa Italia Vanoli chiude l’esperienza di allenatore

L’allenatore del punto più alto della storia biancoblù annuncia lo stop a 71 anni proprio nel giorno del passaggio della Vanoli a Roma

Meo Sacchetti in panchina con la Vanoli
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Si incrociano simbolicamente i destini della Vanoli e di Meo Sacchetti. Nel giorno in cui la società biancoblù completa ufficialmente il passaggio a Roma, l’allenatore che più di tutti ha segnato il punto più alto della storia cestistica cremonese decide di chiudere la propria carriera in panchina a 71 anni.

Fu proprio Sacchetti a guidare la Vanoli alla storica conquista della Coppa Italia 2019 a Firenze, oltre al secondo posto in regular season e alle semifinali play-off scudetto per la squadra capitanata da Travis Diener, risultati che portarono Cremona ai vertici della pallacanestro italiana.

Nato ad Altamura il 20 agosto 1953, Sacchetti è stato uno dei volti più riconoscibili della pallacanestro italiana prima ancora da giocatore e poi da allenatore. Cresciuto nelle giovanili della Wild Novara, aveva iniziato la carriera ad Asti prima delle esperienze con Auxilium Torino e Gira Bologna tra A2 e A1, chiudendo poi il percorso da giocatore dopo otto stagioni alla Pallacanestro Varese.

Con la Nazionale italiana aveva collezionato 132 presenze e 947 punti conquistando l’argento olimpico a Mosca 1980, l’Europeo del 1983 a Nantes e il bronzo europeo del 1985 in Germania. Dal settembre 2017 al maggio 2022 è stato anche commissario tecnico azzurro, riportando l’Italia ai Mondiali nel 2019 dopo tredici anni d’assenza e soprattutto alle Olimpiadi di Tokyo, traguardo che mancava da diciassette anni, grazie alla storica impresa del torneo preolimpico di Belgrado.

Da allenatore aveva iniziato il percorso tra Torino, Asti, Bergamo, Castelletto Ticino, Fabriano, Orlandina e Udine prima di legare il proprio nome soprattutto alla Dinamo Sassari. In Sardegna, dal 2009 al 2015, aveva costruito una delle squadre più spettacolari e vincenti del basket italiano, conquistando nel 2014-2015 il triplete con scudetto, Coppa Italia e Supercoppa, oltre alla Coppa Italia 2015.

A Cremona, tra il 2017 e il 2020, aveva lasciato un’impronta profonda, regalando alla Vanoli il trofeo più importante della sua storia. Il suo basket, fatto di ritmo, contropiede e libertà offensiva, era il riflesso perfetto della sua personalità: Sacchetti poteva accettare un errore, molto meno la paura di prendersi una responsabilità o rinunciare a un tiro aperto. La sua avventura in Vanoli termina con il blocco dei campionati nel periodo del Covid. Tornerà ad allenatore l’estate successiva alla Fortitudo fino a dicembre 2020.

Nel 2016 era entrato anche nella Italia Basketball Hall of Fame. L’ultima esperienza in panchina è stata quella di Montecatini in Serie B, ultimo capitolo di una carriera che ha attraversato generazioni diverse della pallacanestro italiana.

A Cremona resta il ricordo di una squadra che riuscì a far innamorare una città intera, portando la Vanoli dove nessuno avrebbe immaginato.

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