Cremonese, tra top e flop: Bonazzoli trascina, Sanabria non lascia il segno
Tra conferme, delusioni e rendimento altalenante, la Cremonese riparte dall’analisi dei protagonisti di una stagione chiusa amaramente con la retrocessione
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Si è appena conclusa una stagione particolare per la Cremonese, fatta di alti e bassi e culminata con la retrocessione in Serie B. Nel massimo campionato italiano sono stati tanti i protagonisti grigiorossi, in positivo e in negativo.
Il top, senza dubbio, è stato Federico Bonazzoli. Con 10 reti all’attivo, il numero 90 è stato il miglior marcatore italiano della Serie A e il vero punto di riferimento offensivo della squadra. Anche nei momenti più difficili ha sempre risposto presente, mettendo in mostra qualità tecniche, personalità e leadership. Alle sue spalle Federico Baschirotto. I due infortuni accusati nella seconda parte della stagione hanno avuto un peso specifico importante anche sui risultati della squadra, ma non cancellano un girone d’andata di altissimo livello. Spesso con la fascia da capitano al braccio, è stato uno degli ultimi ad arrendersi anche nelle sconfitte. Menzione d’onore infine per Jamie Vardy. A 39 anni è stato il settimo giocatore più utilizzato della rosa, chiudendo il campionato con 7 gol complessivi e un finale disputato ad altissimi ritmi. Un campione senza tempo, capace ancora di fare la differenza.
Il flop principale della stagione è invece Antonio Sanabria. Arrivato a Cremona con aspettative elevate, non è mai riuscito a rispettarle: appena un gol segnato e tante prestazioni poco convincenti. A pesare sul suo rendimento anche alcuni problemi fisici che lo hanno spesso tenuto lontano dal campo. Non ha convinto neppure Alessio Zerbin che, dopo una buona prima parte di stagione, è entrato in una spirale negativa che lo ha portato progressivamente a perdere spazio nelle gerarchie della squadra. Discorso simile per Giuseppe Pezzella: qualche prestazione positiva all’inizio, poi un netto calo nel rendimento. In assenza di vere alternative, però, è rimasto comunque il terzo giocatore della rosa per minuti disputati.
Anche dalle valutazioni sui singoli, e dai giudizi espressi dal campo nel corso della stagione, passeranno le scelte che indirizzeranno il futuro grigiorosso.