Regione Lombardia esce dall’Agenzia del Tpl Cremona-Mantova, Crema entra in prima linea
Con la nuova delibera, i comuni di Cremona e Mantova guadagnano autonomia decisionale nel trasporto pubblico, mentre Regione Lombardia esce dall'agenzia TPL
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Ci sono novità importanti che vanno a ridefinire l’assetto del trasporto pubblico locale per il bacino territoriale di Cremona e Mantova. Con una recente delibera la giunta comunale di Cremona ha formalizzato l’adeguamento dello Statuto dell’agenzia del TPL alle ultime norme regionali. Il cambiamento più significativo a livello politico e istituzionale riguarda l’uscita formale di Regione Lombardia dall’Agenzia.
Le modifiche statutarie approvate comportano infatti l’eliminazione della partecipazione del Pirellone e il conseguente superamento delle vecchie disposizioni che ne regolavano il ruolo, trasferendo di fatto un maggiore peso decisionale e di programmazione direttamente agli enti locali e amministrativi del territorio.
A fronte del disimpegno regionale, la governance si radica e si rafforza a livello locale attraverso una ridefinizione della composizione dell’Assemblea dei partecipanti.
La novità principale è rappresentata dall’ingresso del Comune di Crema, un innesto strategico volto a dare una rappresentanza strutturata e diretta all’area del Cremasco all’interno del bacino. Insieme a Crema, entrano ufficialmente nella compagine societaria anche i comuni mantovani di Porto Mantovano, Borgo Virgilio, Curtatone e San Giorgio Bigarello, con un conseguente aggiornamento generale delle quote di partecipazione.
L’impianto generale dello Statuto resta invece invariato per quanto concerne le finalità istituzionali dell’ente, la programmazione, l’affidamento e il controllo dei servizi di trasporto pubblico locale.