Imprenditrice cremonese malmenata e rapinata: il “palo” condannato a sei anni
Il bottino aveva fruttato un orologio da 40.000 euro e denaro contante. L'imputato ha ammesso i fatti e chiesto scusa. L'autore materiale si era nascosto a Dublino
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Processato con il rito abbreviato per una rapina commessa ai danni di una 73enne cremonese, un 38enne romeno senza fissa dimora in Italia è stato condannato a sei anni e 8.000 euro di multa. La pena è di nove anni, ridotta a sei per il rito abbreviato che prevede lo sconto di un terzo. L’abbreviato era stato ammesso dal giudice dopo una richiesta di patteggiamento non andata a buon fine.
Il 38enne era accusato di aver preso parte alla violenta rapina commessa il pomeriggio del 9 ottobre dell’anno scorso ai danni della cremonese, imprenditrice, malmenata brutalmente e derubata dell’orologio del valore di 40.000 euro e del portafoglio contenente 3.300 euro.
La donna era stata aggredita alle spalle mentre stava aprendo il portone della sua abitazione di via XXI Febbraio, e malmenata con violenza, tanto che aveva riportato una costola rotta e un trauma cranico per una prognosi di trenta giorni. Dopo essersi impossessato della refurtiva, il malvivente aveva raggiunto il complice che lo attendeva a bordo di un’auto per poi darsi alla fuga. Il 38enne, ritenuto il “palo”, è finito davanti al giudice per l’udienza preliminare che oggi l’ha condannato.

Prima della sentenza, l’imputato, che è rinchiuso nel carcere di Biella, ha rilasciato dichiarazioni spontanee in cui ha ammesso i fatti e ha chiesto scusa per l’accaduto. La vittima, nel frattempo, è stata risarcita e dunque non era parte civile.
Grazie alle immagini delle telecamere e alle indagini, i carabinieri erano riusciti ad identificare entrambi i banditi. Il 23 febbraio scorso, quattro mesi dopo il fatto, il 38enne era stato fermato in Piemonte, a Gravellona Toce, mentre si trovava alla guida di un’auto nei pressi della stazione ferroviaria. Su di lui pendeva un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Cremona.
La svolta per il complice, 34 anni, l’autore materiale del pestaggio e della rapina, era arrivata a marzo, grazie alla proposta di mandato di arresto europeo avanzata dai carabinieri di Cremona ed emessa dal gip del Tribunale cittadino. L’uomo era stato individuato e arrestato dalla polizia irlandese a Dublino, dove si era rifugiato. La sua posizione è stata stralciata e verrà giudicato a parte.
“La pronuncia di oggi”, ha commentato l’avvocato Marco Soldi, legale di parte civile, “rappresenta per l’assistita un primo riconoscimento giudiziario di quanto subìto. Prendiamo atto della decisione del Tribunale con rispetto e fiducia nell’operato della magistratura. Auspichiamo che questo costituisca un passo verso la piena tutela della persona offesa”.