Cronaca

Addio a Principe, De Lorenzi: “Cinquant’anni di vita insieme, un guerriero fino alla fine”

Al cordoglio si aggiunge anche Giovanni Bozzini, presidente di CNA Lombardia: "Un interlocutore leale che guardava al bene comune"

Cesare De Lorenzi e Vittorio Principe
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La scomparsa di Vittorio Principe continua a suscitare profonda commozione nel tessuto sociale ed economico cremonese. Al coro di cordoglio si uniscono oggi i ricordi intimi e professionali di chi ha condiviso non solo uno spaccato professionale, ma un’intera vita.

Tra le persone più vicine a Principe c’è Cesare De Lorenzi, vicepresidente di Confcommercio, che affida alla memoria un ritratto toccante e privato che va ben oltre i ruoli istituzionali.
“Vittorio, un’amicizia di cinquant’anni, oltre i nostri rapporti di lavoro – ha ricordato -. Dai tempi in cui mi batteva a Subbuteo, quando ascoltavamo i Genesis e i Pink Floyd, che mi ha fatto conoscere lui insieme al comune amico e mio compagno di classe Riccardo Rapanotti, poi i tornei di calcio alla Baldesio, le vacanze insieme, i rapporti di lavoro. È stato il mio assicuratore dal 1984, dai primi passi della sua carriera di agente Toro, poi Generali e infine Reale Mutua”.

Un legame indissolubile che si è trasferito poi anche all’interno dell’associazione di categoria: “Mi ha voluto lui al suo fianco durante la sua presidenza in Confcommercio Cremona. Ho gioito con lui quando si è sposato ed è diventato papà. Famiglia, lavoro, amici. Poi la sua tremenda malattia, che ha combattuto con una forza straordinaria: è stato un guerriero. Oggi tanti ricordi si accavallano nella mente, fatico a metterli in ordine. Con chi gli ha voluto bene starò vicino a Nicoletta e alla figlia: Vittorio può riposare in pace, non saranno sole“.

Un pensiero di profonda stima e cordoglio arriva anche dal presidente di Cna Lombardia, Giovanni Bozzini, che con Principe ha condiviso la guida del mondo dell’associazionismo locale, spesso affrontando i medesimi tavoli e le stesse sfide economiche.
“Apprendo con profondo dolore la notizia della scomparsa di Vittorio Principe. Con lui se ne va non solo un uomo di grande valore, ma un protagonista del mondo sindacale che ha dedicato impegno e passione alla tutela delle nostre imprese e del territorio. Nella mia esperienza come presidente di Cna, ho avuto il privilegio di condividere con lui numerose battaglie sindacali”.

Bozzini sottolinea lo spessore dell’uomo anche nel confronto tra sigle differenti: “Sebbene rappresentassimo realtà diverse, abbiamo sempre trovato un terreno di confronto leale, basato sul profondo rispetto reciproco e sull’obiettivo condiviso di costruire risposte concrete per il sistema produttivo locale. Lo ricorderò sempre come un interlocutore attento, capace di guardare oltre le sigle di appartenenza per il bene comune. A nome mio e di tutta la Cna, desidero esprimere la massima vicinanza e le più sincere condoglianze alla famiglia e a tutta la comunità di Confcommercio, che perde oggi un punto di riferimento“.

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