Dal tirocinio al contratto di lavoro: Riccardo assunto allo Slambrutòn di CR2 Sinapsi
Riccardo Reoletti ha raggiunto un traguardo che conclude un percorso iniziato con il laboratorio di cucina e diventato, passo dopo passo, un vero inserimento lavorativo
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Da settembre Riccardo Reoletti sarà un dipendente del ristorante Slambrutòn, all’interno del Centro CR2 Sinapsi di via del Morbasco a Cremona. Una notizia che rappresenta il risultato di un percorso costruito attraverso formazione, lavoro quotidiano e crescita personale. Riccardo, vent’anni, ha iniziato il suo cammino partecipando al laboratorio di cucina promosso dalla Fondazione Occhi Azzurri. Un’esperienza che, grazie alla collaborazione con il Comune di Cremona e l’Azienda Sociale del Cremonese, si è trasformata prima in un tirocinio formativo e ora in una vera assunzione.
Nel ristorante didattico Riccardo ha imparato a lavorare in cucina, in sala e al bar. Oggi accoglie i clienti, serve ai tavoli e gestisce il servizio con crescente autonomia, sviluppando competenze professionali ma anche relazionali.
“Abbiamo aggiunto al nostro organico un dipendente speciale – racconta il presidente della Fondazione Occhi Azzurri, Filippo Ruvioli –. Riccardo ha iniziato in quello che era un laboratorio di cucina e che oggi è diventato una vera cucina. Ma il nostro obiettivo non è mai stato soltanto insegnare un mestiere: volevamo dare a ragazzi che spesso restano ai margini gli strumenti per entrare nel mondo del lavoro. Significa imparare a essere puntuali, rispettare le consegne, lavorare con gli altri, comprendere tempi e responsabilità. In altre parole, imparare a lavorare”.
Per Ruvioli, il valore del progetto sta proprio nel risultato raggiunto: “Parlare di inclusione e integrazione rischia di essere riduttivo. La cosa più bella è che da un laboratorio siamo arrivati a un tirocinio e oggi a un’assunzione. È una delle missioni del nostro centro, che non è mai stato solo un luogo terapeutico, ma uno spazio dove costruire opportunità concrete. Riccardo è una grande soddisfazione per tutti noi”.
Riccardo non ama parlare davanti alla telecamera, preferisce sorridere, ma anche con poche parole riesce a trasmettere tutte le sue emozioni: “Mi trovo molto bene. Lavoro in sala, al bar e servo ai tavoli. La cosa che mi piace di più è parlare con la gente. Qui ho imparato a servire i tavoli e a relazionarmi con i clienti. Sono contentissimo e da settembre inizierò questa nuova avventura”.