Cronaca

Caruccio Biondo: “Nè pro né contro a data center. Ma innovazioni non vanno fermate”

Il sindaco di Pozzaglio: "Il mio ruolo è quello di garantire la massima trasparenza dell'intero procedimento, ascoltare i cittadini, confrontarmi con tutte le istituzioni coinvolte e assumere ogni decisione esclusivamente sulla base delle valutazioni tecniche, ambientali, urbanistiche e normative"

Caruccio Biondo, sindaco di Pozzaglio
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Il sindaco di Pozzaglio Caruccio Biondo chiarisce l’iter che potrebbe portare all’insediamento di un Data Center a margine di via Brescia, dopo l’uscita della notizia che ha messo in allarme il mondo ambientalista.

Si tratta di una “manifestazione di interesse promossa da un fondo di investimento americano” risalente a diversi anni fa. Ad oggi il procedimento si trova ancora in una fase preliminare ed embrionale e, pertanto, non è stata assunta alcuna decisione in merito all’eventuale realizzazione dell’intervento. Desidero precisare che, allo stato attuale, non è stata adottata alcuna variante al Piano di Governo del Territorio (PGT)”.

Il sindaco nega che vi sia consumo di nuovo suolo, “poiché l’area dell’ex Vivi Bike è un comparto produttivo dismesso da molti anni e già urbanisticamente destinato ad attività produttive. L’eventuale completamento dell’intervento interesserebbe ulteriori aree che il vigente PGT ha già classificato come produttive.

“Ne consegue che non vi sarebbe alcuna trasformazione di terreni agricoli o di aree naturali. Per quanto riguarda il consumo idrico, ritengo opportuno evitare allarmismi non supportati da dati tecnici e scientifici. Ogni valutazione sarà effettuata dagli enti competenti, che analizzeranno con la massima attenzione tutti gli aspetti del progetto.

“È altresì noto che il sistema idrico nazionale registra ancora consistenti perdite nella rete di distribuzione; un significativo miglioramento dell’efficienza infrastrutturale consentirebbe di recuperare ingenti quantità di acqua, contribuendo a soddisfare molteplici esigenze senza gravare ulteriormente sulle risorse disponibili”.

Per quanto concerne l‘approvvigionamento energetico, l’eventuale alimentazione dell’impianto avverrebbe tramite la rete elettrica in alta tensione, con collegamento alla cabina primaria di Sesto Cremonese. Saranno Terna e gli altri gestori competenti a verificare la sostenibilità della richiesta energetica e ad accertare che essa non comporti alcuna ripercussione sulla continuità e sulla qualità del servizio fornito alle imprese e ai cittadini.

“Attualmente – continua Biondo –  è stata avviata una Conferenza dei Servizi in modalità asincrona, che costituisce una fase istruttoria preliminare finalizzata all’acquisizione dei pareri e delle valutazioni di tutti gli enti competenti. Tale procedura non rappresenta un’autorizzazione alla realizzazione dell’opera e non comporta automaticamente modifiche urbanistiche o varianti al PGT.

Sono stati coinvolti gli enti sovracomunali competenti e i Comuni limitrofi affinché possano esprimere le proprie valutazioni tecniche e istituzionali, consentendo così, qualora ne ricorrano i presupposti, l’eventuale convocazione di una successiva Conferenza dei Servizi in modalità sincrona. Il mio ruolo di Sindaco è quello di garantire la massima trasparenza dell’intero procedimento, ascoltare i cittadini, confrontarmi con tutte le istituzioni coinvolte e assumere ogni decisione esclusivamente sulla base delle valutazioni tecniche, ambientali, urbanistiche e normative espresse dagli organi competenti.

“Non ho assunto una posizione pregiudizialmente favorevole né contraria all’insediamento del data center. La mia responsabilità è quella di valutare con equilibrio, imparzialità e senso delle istituzioni ogni elemento disponibile, perseguendo esclusivamente l’interesse della comunità di Pozzaglio ed Uniti. Ritengo, tuttavia, che il progresso scientifico e tecnologico rappresenti una grande opportunità per il nostro Paese.

“Ogni innovazione deve essere esaminata con rigore, responsabilità e nel pieno rispetto dell’ambiente, della salute pubblica e della normativa vigente, ma non può essere respinta per principio. Saranno gli enti competenti a stabilire se sussistano tutte le condizioni necessarie affinché un eventuale progetto possa essere realizzato nel rispetto dell’interesse pubblico”.

Infine il sindaco precisa che il comitato “Pozzaglio in Salute”, ogniqualvolta ha presentato richiesta di accesso agli atti riguardanti il progetto del Data Center, ha sempre ottenuto riscontro nei termini e con le modalità previste dalla normativa vigente, nel pieno rispetto dei principi di trasparenza e di accesso agli atti amministrativi”.

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