Pioppo bianco abbattuto dal vento: operai al lavoro su Lungo Po Europa
Cremona si lecca ancora le ferite a due giorni dal devastante temporale. Almeno una quindicina di altre piante dovranno essere abbattute oltre alle 46 collassate a causa delle raffiche di vento
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Si era arrivati a chiudere anche il cimitero monumentale di Cremona dopo le raffiche di vento a oltre 100 chilometri orari che mercoledì intorno alle 17 hanno provocato una strage nel patrimonio arboreo cremonese con 46 alberi di grosse dimensioni caduti in pochi minuti sotto la spinta di un fenomeno che purtroppo potrebbe ripetersi.
Ora il cimitero è stato riaperto e il Comune conta i danni, pulisce, ripara. Uno dei casi più emblematici è su Lungo Po Europa dove un pioppo bianco che arrivava ad almeno 25 metri di altezza è collassato travolgendo parte della recinzione della canottieri Baldesio e bloccando il passaggio all’altezza della scalinata che porta alla caserma dei Carabinieri Forestali.
Gli operai della Agricorte di Corte de’ Cortesi sono al lavoro per tagliare e spostare il grosso tronco con una circonferenza alla base di quasi due metri: entro stasera assicurano che il passaggio sarà liberato.
Intanto prosegue nel resto della città l’opera di conta dei danni e ripristino che vede impegnata AEM. Fin dalla sera di mercoledì la municipalizzata di Cremona ha attivato le prime squadre, rinforzate giovedì mattina dagli uomini delle cooperative. Dieci squadre munite di motoseghe e altri attrezzi hanno messo in sicurezza strade e aree verdi con l’abbattimento dei rami lesionati, la raccolta delle ramaglie e il ripristino della regolare circolazione stradale.
La ricognizione delle aree proseguirà nei prossimi giorni, come spiega il direttore tecnico di AEM Annalisa Bonini: “Nella fase emergenziale successiva all’evento meteorico di mercoledì sera ci siamo concentrati sui sopralluoghi in città, ricognizione degli alberi, delle alberature stradali e poi provvederemo a fare sopralluoghi all’interno dei parchi”
Oltre alle 46 piante cadute altre se ne dovranno abbattere? “Assolutamente sì perché dalla nostra ricognizione risultano circa 15-16 piante spezzate che molto probabilmente andranno in ogni caso abbattute perché i rami rotti hanno pregiudicato pesantemente la pianta”.
Secondo Aem non si tratta di scarsa manutenzione: “Assolutamente no: intanto si tratta di eventi eccezionali, inoltre il vento colpisce prevalentemente le alberature con folta chioma, non quelle con chiome in difficoltà. La chioma favorisce l’effetto vento e di conseguenza poi agevola lo scalzamento delle radici. Tra le piante cadute ci sono piante che erano veramente in ottima forma”.