Censiti i danni del maltempo di luglio: 170 segnalazioni per quasi 600mila euro
Il Comune ha segnalato alla Regione i danni degli eventi del 16 e 17 luglio. Tra gli altri colpiti 128 alberi, 2 impianti semaforici e 4 pali dell'illuminazione pubblica
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Il Comune di Cremona ha completato il il censimento straordinario dei danni causati dai due violenti eventi atmosferici che si sono abbattuti sulla città il 16 e 17 luglio scorsi. Gli uffici del settore ambiente hanno formalizzato la rendicontazione dei danni attraverso l’inserimento delle schede RASDA (Raccolta Schede Danneggiamento) sul portale ufficiale di Regione Lombardia.
Il quadro complessivo restituisce la fotografia di una forte sollecitazione per le infrastrutture pubbliche, la viabilità e il patrimonio naturale del territorio. Le schede censite sono 133, ma contengono la segnalazione di 170 danneggiamenti, questo perché un’unica segnalazione può racchiudere contemporaneamente più elementi coinvolti da un medesimo evento.
Per esempio, la caduta di un albero ad alto fusto può impattare su una linea elettrica, abbattere un palo di illuminazione pubblica e causare il danneggiamento del tetto di un edificio adiacente. Il report del Comune evidenzia come la criticità maggiore abbia interessato il verde pubblico, seguito dagli edifici scolastici e dalle reti tecnologiche.
Vengono segnalati 128 interventi sul patrimonio arboreo: si tratta di 68 alberature schiantate al suolo o irrimediabilmente compromesse e 60 danneggiamenti parziali che necessitano di sramatura, messa in sicurezza e perizie agronomiche. Per quanto riguarda gli edifici pubblici e scolastici vengono segnalati danni a 18 strutture in gran parte localizzati a coperture, tetti, serramenti e finiture edilizie esterne. Si contano poi 14 veicoli danneggiati, 8 interventi sulle linee elettriche e impianti di illuminazione pubblica.
Abbattuti o fortemente danneggiati 4 pali dell’illuminazione pubblica oltre a 3 corpi illuminanti. Segnalati inoltre due quadri e cabine elettriche fuori uso e 5 interventi di ripristino di recinzioni, percorsi e strutture pubbliche.
La stima finanziaria complessiva per gli interventi di emergenza e per la ricostruzione o ripristino dei beni pubblici sfiora i 600mila euro, il 40% dei quali solo per gli alberi. Gli importi rappresentano una stima preliminare elaborata dai tecnici comunali per garantire la prima fase di rimozione dei pericoli imminenti, la messa in sicurezza delle aree a rischio e il successivo ripristino delle normali condizioni dei beni pubblici.
Dalla cifra, inoltre, vanno esclusi i danni patiti dai soggetti privati (tra cui rientrano anche i 14 veicoli coinvolti) per i quali è in corso la valutazione dei danni con il coinvolgimento delle assicurazioni.