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L'orologio del Torrazzo
sta tornando in funzione:
Eurotecno al lavoro

Sono in corso di installazione da questa mattina - 1 febbraio - le lancette e i dischi dell'orologio astronomico del Torrazzo, dopo la sistemazione dei meccanismi che regolano i movimenti. GUARDA LE FOTO
foto Sessa

Sono in corso di installazione da questa mattina – 1 febbraio –  le lancette e i dischi dell’orologio astronomico del Torrazzo, dopo la sistemazione dei meccanismi che regolano i movimenti. Gli addetti dell’Eurotecno stanno operando con due gru, una dotata di piattaforma aerea che consente agli operai di lavorare in quota (altezza massima 63 metri); un’altra attrezzata con ganci e  tiranti per issare le varie parti che compongono lo spettacolare meccanismo esterno dell’orologio di epoca cinquecentesca. Per prima è stata rimessa in posizione la lancetta del drago, quella che provocava problemi agli ingranaggi: è questa la lancetta che gira più lentamente di tutte, compiendo i 360 gradi nell’arco di oltre 18 anni in corrispondenza dei movimenti lunari. Segue la lancetta del Sole, che segna i 365 giorni dell’anno di rivoluzione terrestre e successivamente altre due, una che indica la rotazione terrestre, l’altra che segna le ore, intercalate dai dischi. Quello più piccolo in particolare, in bronzo, è lavorato a sbalzo e riproduce il plansifero terrestre, così come era immaginato nel Cinquecento. Inizialmente sia questo che quello più ampio erano dipinti in modo che le immagini potessero essere viste dal basso, coloritura oggi scomparsa, così come non è tornata, dopo questa operazione di aggiustamento, l’originaria doratura delle lancette, che un tempo brillavano in lontananza.

La gru utilizzata da Eurotecno è attualmente la più alta a disposizione della ditta cremonese, relativamente maneggevole anche per per quanto riguarda il trasporto, a differenza di quella da 75 metri massimo, utilizzata qualche tempo fa per dipingere il ponte sul tratto autostradale Cremona – Brescia. Come spiega la titolare di Eurotecno, “siamo particolarmente orgogliosi di poter operare nella nostra città”. Per i cremonesi, una rara occasione di vedere da vicino, appoggiati sul selciato della piazza, le parti meccaniche di un capolavoro dell’artigianato locale.

g.biagi

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