Un commento

Laurea in restauro e
conservazione dei beni
musicali, ok dal Ministero

Finalmente autorizzato il corso di laurea magistrale (25 studenti in 5 anni) su cui sia il Comune che l'Università di Pavia puntavano per il mantenimento e il rafforzamento dell'Ateneo in città. Oltre a palazzo Raimondi verrà utilizzata una parte di Palazzo Fodri. Da Fondazione Cariplo 350mila euro di contributo.

E’ arrivato, da Roma, l’atteso via libera da parte del Ministero alla Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni culturali per la quale Comune di Cremona e Università di Pavia puntavano per rafforzare la presenza universitaria in città. Il corso di laurea, che va a completare quello ‘storico’ in Musicologia, è declinato in restauro di “Strumenti musicali, Strumentazioni e strumenti scientifici e tecnici” ed è un unicum in Italia.

La commissione interministeriale (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo) ha approvato il corso quinquennale che sarà attivato nell’anno accademico 2016/2017 presso il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia (sede di Cremona) in convenzione con Politecnico di Milano, Cr Forma, Scuola Internazionale di Liuteria, Fondazione Museo del Violino e Comune di Cremona e con il supporto dei Laboratori di Ricerca che operano al Museo del Violino (Laboratorio di acustica musicale del Politecnico e Laboratorio Giovanni Arvedi di diagnostica non invasiva dell’Università di Pavia).

Una notizia straordinaria per la città che, con l’istituzione della Laurea, rafforza l’unicità del Sistema Cremona nel mondo per suono, musica e violini e si candida ad essere il primo punto di riferimento in Italia nel campo della formazione sul restauro degli strumenti. Qui, infatti, da ottobre viene attivato il Percorso Formativo Professionalizzante n° 6, che è abilitante al restauro di Strumenti musicali, strumentazioni e strumenti scientifici e tecnici.

Secondo il dettato ministeriale, il corso riguarda tutti gli strumenti musicali e, anche se in maniera meno preponderante, le strumentazioni e gli strumenti scientifici e tecnici. Il corso prevede un ventaglio molto ampio di discipline, che mira a una formazione tecnica e culturale solida sia dal punto di vista umanistico sia da quello scientifico per permettere ai futuri conservatori e restauratori di affrontare il discorso dei beni culturali con piena coscienza di tutta la sua complessità. Per questo motivo, i laboratori dell’Università di Pavia e del Politecnico di Milano ospitati presso il Museo del Violino saranno un punto di riferimento per il progetto.

Il corpo docente sarà di altissimo livello e costituito da: docenti competenti in servizio presso l’Università di Pavia e il Politecnico di Milano per le materie teoriche (umanistiche e scientifiche); professionisti altamente specializzati, selezionati in base a requisiti molto severi imposti dal MiBACT, per le attività di laboratorio e per le discipline per le quali è necessaria una competenza specifica non presente nei ranghi dell’università. L’offerta formativa, inoltre, sarà integrata da seminari pubblici e conferenze affidati ai migliori specialisti dei diversi settori interessati.

Il corso, per legge, è a numero chiuso e prevede il coinvolgimento di 5 studenti per ogni anno accademico (sono 25 nei cinque anni). Il numero corrisponde alla configurazione standard di tutti i corsi di questa classe di laurea, per la quale il Ministero impone per le ore di laboratorio un rapporto studenti/docente di 5 a 1. Questo numero così ristretto è garanzia dell’eccellenza della formazione e evita il rischio della saturazione del mercato del lavoro.

La progettazione del corso è frutto di un lavoro lungo e meticoloso cui hanno partecipato realtà che a diverso titolo in città sono protagoniste nel mondo della liuteria, della musica e della formazione. Il progetto è stato sviluppato all’interno del Distretto Culturale finanziato dalla Fondazione Cariplo: elemento fondamentale che ha permesso di radicare il corso di Laurea nelle istituzioni culturali cittadine come progetto condiviso.

La sostenibilità finanziaria del corso di laurea è garantita dalle risorse ordinarie dell’Università di Pavia, grazie alla partecipazione a titolo gratuito di tutti i docenti pavesi coinvolti. Alla nuova Laurea Fondazione Cariplo contribuisce in modo sostanziale con un finanziamento di 350 mila euro, mentre il Comune di Cremona investe con personale che, anche secondo quanto prevede la convenzione istitutiva del Corso, si occupa di programmazione, fundraising e coordinamento. La presenza del Dipartimento di Musicologia e Beni culturali dell’Università di Pavia a Cremona viene sostenuta grazie all’ulteriore impegno del Comune, che eroga un contributo annuale di 66mila euro per il mantenimento della prestigiosa sede di palazzo Raimondi ed un sostegno annuale di 42 mila euro al Corso di Laurea triennale in Lettere e Beni culturali.

Le sedi dei corsi saranno: per le discipline teoriche il Dipartimento di Musicologia e Beni culturali presso Palazzo Raimondi, per il restauro del quale il Comune di Cremona si è impegnato negli ultimi anni con 3 milioni e 500 mila euro di cui 700 mila euro erogati da Fondazione Cariplo all’interno del Distretto Culturale (primo triennio), e il Politecnico di Milano; per i laboratori Cr-Forma per il primo anno e Palazzo Fodri a partire dal secondo anno per almeno un quinquennio.

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Commenti
  • Sorcio Verde

    Un corso di laurea non si nega a nessuno .Quanti soldi buttati…..