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Corde dell'Anima e Arena
Giardino, l'opposizione
sulla cultura trascurata

Il gruppo consigliare di minoranza 'Obiettivo per Cremona' ritorna sull'argomento delle Corde dell'Anima, il festival di musica, incontri letterari e cultura che ha lasciato moltissimi rimpianti tra i cremonesi. Fanti della Lega Nord interroga sul destino del cinema all'aperto all'Arena Giardino.

Il gruppo consigliare di minoranza ‘Obiettivo per Cremona’ ritorna sull’argomento delle Corde dell’Anima, il festival di musica, incontri letterari e cultura che ha lasciato moltissimi rimpianti tra i cremonesi, abbandonato dopo alcune fortunate edizioni dal Comune in quanto troppo costoso. «In data 11 marzo 2015 – ribadiscono oggi i consiglieri Maria Vittoria Ceraso, Luigi Amore e Andrea Sozzi in un’interrogazione – il consiglio comunale impegnava il Sindaco a promuovere azioni per rendere possibile la realizzazione, nel 2016, delle Corde dell’Anima, o di altra manifestazione di pari portata, data la necessità, individuata in modo condiviso da maggioranza e opposizione, di programmare grandi eventi di richiamo culturale e turistico.
«Spiace insistere ancora sulle stesse “corde”, ma non vediamo in calendario né la manifestazione in oggetto, né altro evento programmato in grado in alcun modo di avvicinarsi ai numeri di pubblico raggiunti dalle Corde dell’Anima (oltre 70mila presenze in tre giorni).
«Chiediamo dunque – chiedono i tre consiglieri –  di sapere perché non siano state condotte azioni e strategie atte a rispondere all’impegno assunto in consiglio, o, qualora siano state condotte, quali siano e perché non abbiano avuto esito».

L’interrogazione tocca un capitolo a cui l’amministrazione comunale tiene moltissimo, non a caso la delega alla Cultura è gestita direttamente dal sindaco Gianluca Galimberti. Nessun evento, tra quelli pure importanti inseriti nel cartellone di quest’anno può considerasi di pari richiamo rispetto ad un festival ad ingresso gratuito, nel cuore monumentale della città, con incontri dal vivo di autori e musicisti. «Questo evento – si legge nell’interrogazione – ha saputo dimostrare come si possa fare cultura anche nel difficile contesto economico attuale e quanto sia importante il saper fare rete delle istituzioni locali con le realtà culturali locali», soprattutto partendo dalla considerazione di quanto sia «davvero difficile trovare format culturali di successo soprattutto per città piccole come Cremona». «Negli anni passati grazie alla suddetta manifestazione per tre giorni le piazze, i palazzi, il Museo del Violino, i caffè, le antiche chiese del centro storico si sono animate e hanno fatto diventare davvero Cremona la città della musica e della letteratura, attraendo migliaia di visitatori ( nel 2014 circa 75.000 visitatori in tre giorni), attraverso eventi di portata internazionale (nell’edizione 2014 ci sono stati 45 incontri , 90 protagonisti, 4 anteprime internazionali)  con grandi benefici in termini di ritorno economico per il turismo, il commercio, i ristoratori e gli albergatori».

Nelle stesse ore anche il consigliere della Lega Nord Alessandro Fanti ha presentato un’interrogazione sul futuro dell’Area Giardino: “Quali provvedimenti intende adottare il sindaco – si chiede Fanti – dopo che il gestore Giorgio Brugnoli ha manifestato l’intenzione di non fare più cinema all’aperto quest’anno, visto che nulla è stato fatto per migliorare la sicurezza dell’area?».

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