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Sei a processo a Brescia per
aver resistito all'esecuzione
di due sfratti. Tutti assolti

Assolti dal tribunale dei minorenni di Brescia sei studenti, all’epoca minori, accusati di interruzione di pubblico servizio per aver resistito all’esecuzione di due sfratti eseguiti a Cremona. Ne dà notizia il Comitato antisfratto di Cremona.
Nella foto, 118 e forze dell'ordine per lo sfratto del 30 giugno 2014 in via Filzi

Assolti dal tribunale dei minorenni di Brescia sei studenti, all’epoca minori, accusati di interruzione di pubblico servizio per aver resistito all’esecuzione di due sfratti eseguiti a Cremona. Ne dà notizia il Comitato antisfratto di Cremona sul sito del centro sociale Dordoni. Era l’estate del 2014. In via Fabio Filzi e in piazza Sant’Agostino erano previsti due accessi dell’ufficiale giudiziario per eseguire lo sfratto dopo i numerosi rinvii ottenuti dalle famiglie resistenti. In quei giorni, insieme agli aderenti al Comitato antisfratto, erano presenti anche alcuni studenti che come tutti quelli che avevano animato il picchetto erano stati denunciati per interruzione di pubblico. Per i giudici di Brescia, però, “il fatto non sussiste”. In piazza Sant’Agostino si erano registrati momenti di tensione. La famiglia romena destinataria del provvedimento si era rifiutata di aprire e gli agenti avevano sfondato il portone d’ingresso, raggiunto l’appartamento. “Sono intervenuti senza che fossero presenti vigili del fuoco e ambulanza, come invece sarebbe obbligatorio in questi casi”, aveva denunciato Michele, portavoce del Comitato. “Per entrare hanno anche sfondato un vetro e alcuni dei nostri ragazzi sono rimasti feriti al volto. Quindi hanno buttato giù la porta e hanno fatto irruzione nell’appartamento, facendoci uscire con la forza e in maniera non conforme alle regole”. Tensioni si erano registrate anche per lo sfratto di una donna incinta di otto mesi residente in via Fabio Filzi.

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