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Lgh, attacca anche Ventura: "Nessuna convenienza industriale, solo politica"

Sul passaggio della maggioranza del capitale di Lgh ad A2a interviene il consigliere di An-Fratelli d’Italia Marcello Ventura, che a livello locale è stato il principale oppositore della complessa trattativa che ha portato al closing, oltre a Federico Fasani (Ncd). “Dopo il closing di ieri – interviene Ventura con una nota – mi viene da fare qualche considerazione: alla luce delle nomine appare chiaramente che la gestione dell’operazione è solo politica e del Pd e niente ha di industriale.
La prova è che i cremonesi hanno messo in campo solo politici mentre il compratore anche qualche tecnico. Vivenzi? Il suo curriculum recita chiaramente la provenienza, la vicinanza politica e indica in modo inequivocabile la sua identità lavorativa: politica. Le posizioni politiche vincono rispetto ai contenuti dell’operazione”. Ventura insiste poi sul fatto che “Cremona perderà la sede di Lgh. Così come avvenuto il 04-03-2016, anche ieri si è verificato durante il closing solo una grande confusione con A2A che l’ha fatta da padrone: il closing è avvenuto per sfinimento e questo succede quando mancano tempi tecnici e relativa accuratezza. I politici cremonesi sono stati solo ed esclusivamente usati come mezzo per arrivare al fine in quanto di totale non competenza, di poca sostanza e di nessuna concretezza. Il mio compito di consigliere comunale mi porta anche delle curiosità. Alla fine vorrò capire tra scritture private secretate ed i vari elementi che hanno prodotto il prezzo, come si sono assestate in relazione alle più recenti risultanze di bilancio di Lgh e resto con orecchie tese e sguardo fisso su cosa ANAC relativa Corte dei Conti vorranno dire sul prezzo.

“Qui cantano vittoria – aggiunge Ventura –  ma Siboni ed i consiglieri di Aem verranno valutati dall’ANAC che passerà la palla pari pari in seguito alla Corte dei Conti con i rilievi del caso per valutare il danno erariale commesso. Di certo ci saranno problemi occupazionali non indifferenti in qualche collegata di LGH e questo da cremonese mi preoccupa tantissimo. Non ci resta che attendere le prossime puntate, perché si canta vittoria, si fanno proclami ma non è ancora finito il tutto”.

Intanto iniziano a circolare i nomi degli altri componenti del consiglio di amministrazione di Lgh, non ancora ufficializzati dalla società: oltre al bresciano Antonio Vivenzi (presidente) e alla cremonese Fiorella Lazzari, anticipati nei giorni scorsi da Cremonaoggi, entra come consigliere Paolo Formentini, anche lui bresciano e segretario provinciale della Lega Nord. Indicato come amministratore delegato sarà invece un manager di A2A (era previsto nei patti parasociali che fosse scelto dalla multiutility bresciana – milanese), Massimiliano Masi.

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