Cronaca
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Rovista in discarica, nigeriano irregolare nei guai. E a San Rocco si litiga per i rifiuti

Liti, risse, discussioni per accaparrarsi gli oggetti maggiormente di valore sono all’ordine del giorno al centro di raccolta differenziata di via San Rocco. Un territorio frequentato per lo più da romeni, albanesi e marocchini che quasi ogni giorno si presentano alla discarica per rovistare tra i rifiuti alla ricerca di tutto quanto può essere più o meno di valore: stracci, vestiti, scarpe, batterie, ferro e quant’altro. E spesso le numerose discussioni per conquistarsi l’oggetto trovato si tramutano in risse, anche violente. Un quadro preoccupante che obbliga gli agenti della polizia locale a monitorare costantemente la zona, effettuando controlli quasi tutti i giorni. Questa mattina, proprio durante i passaggi, una pattuglia della polizia locale si è imbattuta in un nigeriano di 29 anni intento a rovistare tra i rifiuti. L’uomo, privo di documenti, è stato accompagnato al comando di piazza Libertà da dove tra l’altro ha anche cercato di fuggire, reagendo agli agenti. I vigili lo hanno denunciato per resistenza. Negli uffici della Questura il 29enne è stato fotosegnalato ed identificato, ma poi, a causa della mancanza di disponibilità presso i centri di accoglienza, è stato rilasciato con invito a presentarsi nei prossimi giorni per regolarizzare la propria posizione. Per quanto riguarda le incursioni alla piattaforma di San Rocco, solo lo scorso mese di luglio per due volte è stata divelta la rete che protegge porta e finestra del piccolo fabbricato che funge da ufficio per gli addetti. La prima volta durante il fine settimana tra 15 e 16 luglio, quando ignoti si sono introdotti scavalcando la recinzione e hanno portato via un telefono cellulare e due taniche di gasolio; la seconda qualche giorno dopo, quando la rete non era ancora stata fatta riparare: anche in questo caso è stato asportato un telefono cellulare. I fatti si inquadrano nel contesto generale di degrado attorno a questo sito, dove da tempo e nonostante le ripetute segnalazioni dei dipendenti di Linea Gestioni, continuano le incursioni.

Sara Pizzorni

 

 

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