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Si scioglie l'asd Giancadog
Torna al Comune l'area
addestramento al parco Asia

Finisce dopo appena tre anni l’esperienza di Giancarlo Guarino al parco Asia, quartiere Zaist, dove dall’aprile 2014 aveva avviato il campo di addestramento cani,  attraverso l’associazione sportiva dilettantistica Giancadog. L’associazione si scioglie, anzi si è già sciolta e dal 1 agosto le chiavi della recinzione sono tornate al Comune. “Io però continuo l’attività con i cani, non la smetterò mai, solo, non più in quella zona”, ci dice. “Avevo dato la mia disponibilità al Comune per far sì che questa area, pagata da me, fosse disponibile per tutti i possessori di cani … poi nessuno mi ha più detto niente. Ho quindi deciso di portare altrove e di ampliare l’attività, con un’altra forma societaria”. Per ora è mistero su dove verrà eventualmente realizzato il nuovo centro addestramento cani e vista l’ampia platea di cinofili cremonesi c’è da aspettarsi un seguito. L’area data in concessione a Giancadog era infatti finalizzata a “esercizio di attività finalizzate alla educazione cinofila per la risoluzione di problemi comportamentali e allo sviluppo delle attività sportive cinofile”, 3.025 metri quadrati di superficie che Giancadog ha avuto in concessione dal marzo 2014, con scadenza  2023, ad un canone annuo pattuito di 240 euro l’anno. Tra i vari doveri assunti con la concessione, l’ampliamento dell’area di addestramento che esisteva prima, la creazione di un’altra area (non a pagamento) per lo sgambamento cani, come altre ne sono sorte in città, di 1500 mq, la manutenzione del tutto. Oltre all’attività privata, l’area è stata teatro di almeno 15 manifestazioni pubbliche nei tre anni di gestione, tra cui ultimamente un’iniziativa con il Kiwanis club Monteverdi.

“Non so quale proposta fosse stata fatta al Comune, sicuramente non è stata fatta a me”, afferma l’assessore all’Ambiente e al benessere animale, Alessia Manfredini. “Io avevo avuto un solo contatto con il signor Guarino, ad inizio mandato nel 2014, dopo aver constatato la lunga durata della convenzione stipulata appena prima delle elezioni, con  termine fino al 2023. Una durata estremamente lunga, a scavalco di più amministrazioni, che mi aveva stupito”. A quel primo contatto non ne erano seguiti altri.

Molto interessato a seguire l’evoluzione di quest’area, a questo punto ritornata nella piena disponibiltà del Comune è il comitato di quartiere che pur non essendo mai entrato in conflitto con l’attività di addestramento cani, da tempo spera di poter avere una piena fruizione del parco Asia. “Quello che ci manca è la disponibilità di un’area ombreggiata e aperta come quella occupata dai cani”, afferma il presidente  del comitato, Emanuele Re. “Se è vero che l’area è tornata al Comune, sarebbe bello riprendere in mano il progetto molto ambizioso che abbiamo nel cassetto, per la realizzazione di un’area attrezzata con percorsi fitness, sentieri, attività per giovani come ideato dalla nostra residente, Diana J. Afman. Il parco Asia attualmente non è veramente fruibile dal quartiere: la strada sterrata verso via Persico è polverosa e frequentata da chi viene a prendere l’acqua alla fonte; manca l’irrigazione automatica e le piante seccano. Diciamo che senza i cani potremmo ripensare molte cose”.

g.biagi

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