Un commento

Festa annullata al quartiere
Po: nessun costo
per le casse pubbliche

Ad oltre tre mesi dal ‘colpo di scena’ della festa dei Vicini, annunciata dal Comitato di Quartiere Po e in realtà mai autorizzata dagli organismi tecnici del comune, arrivano le spiegazioni ufficiali degli assessori Rosita Viola (Quartieri) e Barbara Manfredini (Commercio, turismo, Polizia Municipale), in risposta ad un’interrogazione di Maria Vittoria Ceraso. La richiesta per organizzare la ‘Festa dei Vicini’ (che nella sua formulazione originaria prevede un’organizzazione molto semplice: tavolate per le strade di un quartiere e ognuno porta qualcosa da mangiare) è arrivata al protocollo del Comune il 9 maggio; subito nello steso giorno, viene consigliato al comitato di spostarne l’effettuazione oltre il mese di maggio in quanto già saturo di eventi e in più da quest’anno ogni festa deve sottostare ai pesanti obblighi in materia di sicurezza. Il 15 maggio la richiesta arriva comunque all’urico Eventi e contestualmente vengono effettuati i sopralluoghi al quartiere Po. Al termine dei quali viene spiegato al comitato che non ci sono le condizioni per fare la festa, in quanto questa prevedeva concomitanza di attività commerciali e somministrazione bevande, che la facevano diventare qualcosa di ben diverso da una festa dei vicini, ossia una vera e propria sagra. Di qui il diniego e da qui,il 25 maggio, le dimissioni della presidente del Direttivo, Maria Luigia Bernuzzi e degli altri componenti, tranne uno che si è dimesso qualche giorno più tardi.
Risposte arrivano anche sul fronte dei costi: l’istruttoria non è costata nulla al Comune e nemmeno gli allacci, in effetti non avvenuti. Quanto alla stampa delle locandine, anche qui le casse pubbliche non hanno sofferto del diniego in quanto l’Ufficio Periferie aveva sì avviato la procedura fin dal 12 maggio presso l’economato, per evitare ritardi nella distribuzione, ma poi l’istanza era stata bloccata non appena era apparso chiaro che la festa, così come progettata dal comitato, non si poteva fare.
Da allora il comitato di quartiere di fatto non esiste più e le prossime elezioni si terranno tra settembre e ottobre, dopo che sarà approvato il nuovo regolamento per le elezioni nei quartieri.

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Commenti
  • un fascio di luce

    E gli allacci ancora ben visibili a luglio nelle vie interessate alla festa chi li ha chiesti? chi li ha fatti aprire? chi ha pagato e chi li ha fatti poi richiudere? sempre il comitato e la sua presidente che hanno agito senza permesso? ci saranno pure delle mail e richieste…. mah…

    e quando li avrebbero richiesti questi allacci, dati i tempi di richiesta di un paio di mesi? prima quindi di chiedere al comune di effettuare la manifestazione..? mah…

    saranno anche persone volontarie, e senza una particolare preparazione, ma pensare che abbiano sbagliato così clamorosamente alla terza festa organizzata per il quartiere, fa certo dubitare su come siano andate le cose, visto poi che si sono dimessi tutti al volo (e senza neppure giocare a scaricabarile fraloro o con l’amministrazione!!) grande esempio e coesione, difficile da trovare in altri contesti!

    apprezzo la loro scelta di non “entrare nel polverone mediatico”, rispondendo a suon di comunicati o interviste. certi forse che il tempo, galantuomo, renderà giustizia.
    se si ripresenteranno alle elezioni del quartiere… ne vedremo delle belle!

    e le “ave Maria” e la “caccia alle streghe” a palazzo e a porta venezia continueranno! … certo che, a meno di due anni dalle prossime elezioni, gli amministratori troveranno nuovi “accomodamenti” e forse un po’ più di solidarietà con chi ricopre incarichi volontari, occupandosi del bene comune tanto osannato… altro che il bla bla bla…. tipo “creiamo legami sul territorio” di questi amministratori.